Sentenza della Corte Suprema Americana: il diritto a possedere armi è inalienabile. Sono 200 milioni le armi che girano nel Paese.

La Corte Suprema americana ha dichiarato incostituzionale la messa al bando delle armi in vigore nella città di Chicago. La motivazione è che ogni cittadino ha diritto a difendersi con le armi, secondo quanto è previsto dal Secondo Emendamento della Costituzione, che deve essere applicato sia per il governo federale che per quello statali. Il motivo per cui la Corte Suprema si è dovuta pronunciare è perché un cittadino dell’Illinois, Otis Mc Donald, ha presentato ricorso al tribunale federale contro il divieto di possedere armi, vigente da oltre trent’anni in quello Stato. Ad sostenere la sua battaglia è stata la Nra (National Rifle Association of America), potentissima lobby delle armi, istituita a fine ‘800 per promuovere e incoraggiare l’uso delle armi da fuoco su base scientifica. Dopo la “vittoria”, Mc Donald si è fermato a parlare e ha ringraziato “Gesù Cristo e le persone meravigliose di tutta l’America che hanno appoggiato il secondo emendamento ed il nostro diritto all’autodifesa”. Naturalmente sono molte le voci che si discostano da questo pensiero: “E’ un ritorno al Far West e alla giustizia sommaria – ha gridato una dona poco lontano – avrete sulla coscienza tante altre morti”. Per la cronaca in America circolano già 200 milioni di armi, possedute da 90 milioni di persone. Statistiche destinate purtroppo a crescere sempre di più.

Paolo Battisti