Dalla Corea il semaforo per daltonici

Avete mai immaginato come sarebbe vivere senza riconoscere i colori? Vi siete mai messi per un attimo nei panni di un daltonico? Sicuramente il primo pensiero che faranno in molti, sarà quello di soffermarsi al grande dispiacere che tale gente possa provare per non avere la possibilità di ammirare le bellezze della natura: i colori dei fiori, dell’arcobaleno, del cielo, le incredibili tonalità dei pesci tropicali, ecc.

Ma in pochi, invece, si soffermeranno sui problemi più pratici che i daltonici devono affrontare quotidianamente. Molte azioni che noi riteniamo naturali e scontate, per loro diventano complicatissime.

Ad esempio, avete mai pensato come facciano i daltonici davanti un semaforo, come facciano ad attraversare la strada?

Partire ad un semaforo, o attraversare le strade, per le persone colpite da daltonismo può diventare un grande sforzo: come possono partire al verde se non lo riconoscono?

Il problema è stato affrontato concretamente e risolto in Corea. Nel paese asiatico è pronto a fare il suo debutto, il semaforo per daltonici. Il prototipo sarà chiaro e facile da interpretare, grazie alla diversa forma delle luci.

Il meccanismo è semplicissimo, ad ogni colore corrisponde una forma diversa; così sarà possibile attraversare in tutta sicurezza la strada anche senza riconoscere i colori.

La soluzione arriva da tre designer coreani: Ji-youn Kim, Soon-young Yang e Hwan-ju Jeon, i quali hanno pensato di realizzare il semaforo Universal Signal Ligh.

Grazie alla forma differenziata delle tre luci: luce rossa in alto è triangolare, quella centrale gialla è circolare e quella inferiore verde è quadrata, chi soffre di daltonismo non avrà più alcun problema ad attraversare le strade trafficate delle città, e potrà farlo in completa sicurezza.

Purtroppo però, l’arrivo sul mercato dell’innovativo semaforo non sarà così immediato come si auspica da più parti.

Bisognerà attendere che vengano modificati gli standard internazionali fissati per l’Europa dalla Convenzione di Vienna del 1968 sulla segnaletica stradale, dalla World Road Association.

La solita ottusa burocrazia…

Fabio Porretta