Afghanistan, Usa ammettono: “Siamo in uno stadio critico”

    A leggere le dichiarazioni, tutti sembrano dimenticare che le forze occidentali hanno occupato l’ Afghanistan nell’ ottobre del 2001. Così, a quasi nove anni dall’ intervento, i vertici militari dicono che la guerra in Afghanistan ha raggiunto uno «stadio critico».

    Nel giorno della cerimonia a Kabul per il suo insediamento come capo del comando delle forze internazionali in Afghanistan (Isaf), il generale David Petraeus (nella foto a sinistra) ha lanciato un messaggio chiaro. «Siamo impegnati in un conflitto difficile – ha detto – dopo anni di guerra siamo arrivati a un momento critico». Il generale, vestito in tuta mimetica, ha sottolineato che il cambio della guardia tra il suo predecessore Stanley McChrystal e lui non implica una modifica della strategia.

    «Niente è semplice in Afghanistan – ha dichiarato – ma possiamo essere incoraggiati dai progressi che sono stati realizzati in materia di sicurezza. Dobbiamo mostrare al popolo afghano e al mondo intero che Al Qaeda e i suoi alleati estremisti non potranno più creare delle roccaforti in Afghanistan».

    Al momento si può dire che le sezioni “regionali” di Al Qaeda continuano ad agire, gli attentati in Pakistan non si contano più e intere aree sono nelle mani di gruppi filo-talebani. Un disastro.

    Gianni Cipriani