Fiat produrrà in Serbia, Calderoli contrario. Sacconi chiede di riaprire il tavolo delle contrattazioni

    PESCARA – ”Credo che si debba quanto prima riaprire un tavolo tra le parti per discutere l’insieme del progetto Fabbrica Italia, cioe’ quel progetto che vuole realizzare investimenti nel nostro Paese se accompagnati da una piena utilizzazione (rpt, utilizzazione) degli impianti secondo il modello gia’ concordato a Pomigliano”. Lo ha detto a Pescara il ministro del Welfare e del Lavoro, Maurizio Sacconi. ”Io credo – ha aggiunto il ministro – che ci sia modo di saturare i nostri impianti alla luce dei buoni risultati che il gruppo sta conseguendo negli ambiziosi progetti che si e’ dato. Certo – ha concluso – occorrono relazioni industriali cooperative perche’ invece le attivita’ che in qualche modo fermano la produzione, minoranze che bloccano la produzione, non incoraggiano questi investimenti”.

    BERSANI: BERLUSCONI? E’ IMPEGNATO NEL FRUTTETO – Berlusconi, pur essendo Ministro dell’Industria ad interim, non si occupa della vicenda Fiat perche’ ”e’ impegnato nel frutteto, con le mele marce”. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, criticando il silenzio del governo sull’annuncio di Marchionne di voler portare da Mirafiori in Serbia alcune produzioni. Bersani ha prima chiesto al governo la convocazione di un tavolo su tutti i dossier dell’azienda torinese, poi ha aggiunto: ”non pretendo che sia il ministro dell’Interim a farlo, ma chi nel governo puo’, lo convochi”. Ai cronisti che gli hanno chiesto perche’ non pretende che sia Berlusconi a prendere l’iniziativa, visto che e’ il ministro competente, Bersani ha replicato: ”e’ impegnato nel frutteto, con le mele marce”. ”Chi apre il tavolo Fiat? ha chiesto Bersani, che ha aggiunto: ”vogliamo per l’occasione fare uno straccio di ministro dello Sviluppo o lo vogliamo di legno?”.

    CALDEROLI: SERBIA? NON STA IN CIELO NE’ IN TERRA – ”La Fiat in Serbia? L’ipotesi ventilata da Marchionne non sta ne’ in cielo ne’ in terra. Se si tratta di una battuta, magari fatta per portare a piu’ miti consigli i sindacati, sappia che comunque non fa ridere nessuno, diversamente sappia che troveranno da parte nostra una straordinaria opposizione”. Lo dice il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. ”Non si puo’ pensare di sedersi a tavola, mangiare con gli incentivi per l’auto e gli aiuti dello Stato e poi – aggiunge – alzarsi e andarsene senza nemmeno aver pagato il conto”.

    CASINI: PRODUZIONE ALL’ESTERO E’ PERDITA COMPETITIVITA’ ITALIA – Lo spostamento all’estero della produzione Fiat ”e’ un elemento di grandissima preoccupazione”. Lo sostiene il leader Udc, Pierferdinando Casini, a margine di un convegno organizzato dal suo partito sul ricambio generazionale in politica. ”La Fiat deve stare sul mercato – aggiunge Casini – per cui non si puo’ darle la croce addosso, ma per l’Italia e’ un altro elemento di perdita di competitivita’ del sistema. E’ un elemento, lo ripeto, di grandissima preoccupazione”.

    Ansa