Se la sinistra trova un leader al posto di Bersani può battere Berlusconi, parola del sindaco Alemanno

Se la sinistra trovasse un leader, potrebbe anche tentare la spallata al presidente del Consiglio. Ne è convinto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che in un’intervista a La7, ospite del programma del mattino Omnibus, ha parlato delle tensioni interne al Pdl, della necessità di un “partito strutturato”, delle vicende legate all’inchiesta sulla cosiddetta P3 che vedono coinvolto fra gli altri il coordinatore del Pdl, Denis Verdini. A questo proposito, “serve che si indaghi e che il polverone si abbassi – osserva il primo cittadino – poi se ci sono responsabilità ciascuno dovrà assumersele”.

E’ proprio Alemanno ad aprire i lavori, oggi a Orvieto, del convegno dei Circoli e della Fondazione Nuova Italia “Dalle identità locali all’unità nazionale. Sussidiarietà e federalismo per ritrovare l’italia”, al quale partecipano – fra gli altri – Giulio Tremonti, Maria Stella Gelmini, Maurizio Sacconi, Stefano Caldoro, Renata Polverini. “Parleremo di federalismo ma anche di come sviluppare il Pdl – dice Alemanno – noi vogliamo un partito strutturato non alla vecchia maniera e cioè sulle tessere e sugli iscritti ma in modo più aperto anche all’elettorato”

Alemanno riconosce che il partito si trova di fronte “a una serie di problemi interni” e spera che “nei prossimi giorni o a settembre ci sia un chiarimento tra Berlusconi e Fini e soprattutto che vada avanti il processo costitutivo del Pdl che deve vedere una stagione di congressi “, perché quello del Pdl “non è un esperimento fallito, nella dialettica di questi anni abbiamo visto una distribuzione interna interessante, è il primo partito nella storia repubblicana che mette insieme il centro e la destra ed è un esperimento che va portato avanti”.

Berlusconi, tuttavia, potrebbe essere “battibile”. Solo, però – sostiene il sindaco di Roma – “se la sinistra, ma non so se ci riuscirà, creerà un’alternativa credibuile. Allora, potrà giocarsela”. Ma, continua, “se continuerà a non avere proposte e a proporre Bersani che non si capisce cosa dice, borbotta frasi confuse e dice solo che Berlusconi è brutto, credo che non vincerà mai. Mentre se si organizza e trova un leader – conclude – può darsi pure che possa giocarsela a prescindere dalle trasmissioni e dai giornali”