Berlino, Knut, orso bianco, star dello zoo, a breve di nuovo solo

Presto Knut sarà di nuovo solo. L’orso star dello zoo di Berlino sarà privato a breve della compagnia di Giovanna, l’orsa di tre anni che aveva conosciuto e imparato ad amare e che tornerà nel giardino zoologico di Monaco. Secondo la Berliner Zeitung la separazione avverrà in agosto. Giovanna era stata ospitata nel recinto di Knut durante i lavori di ristrutturazione dello zoo bavarese. La convivenza è stata considerata anche come un periodo di prova in vista di un possibile futuro accoppiamento tra i due plantigradi. “Knut non è ancora maturo sessualmente”, ha spiegato il responsabile dello zoo, Heiner Kloes. Nella primavera scorsa si è molto dibattuto, in Germania, sulla possibilità che Knut venisse castrato. Anche perché Giovanna e Knut condividono lo stesso nonno e il rischio di un accoppiamento sarebbe troppo alto, secondo alcuni esperti. “I fan di Knut dovrebbero essere consapevoli che solo con la castrazione potrà essere possibile una durevole convivenza tra i due orsi”, aveva affermato perentoriamente Frank Albrecht, esperto di un gruppo animalista, il People for Ethical Treatment of Animals (Peta). “Qualsiasi altra ipotesi non potrà portare che alla scomparsa ancora più rapida di queste bestie nate e cresciute in cattività”. Ma la prospettiva della castrazione di Knut ha suscitato immediate proteste fra la gente.
La direzione dello zoo di Berlino non ha voluto commentare l’allarme del gruppo Peta. Nato in cattività il 5 dicembre 2006, Knut è diventato un bestione di oltre 100 chili. Abbandonato dalla madre alla nascita, era stato svezzato amorevolmente da Thomas Doerflein, innescando una vera e proprio ‘Knutmania’, con tanto di visite di star del cinema e persino una copertina su Vanity Fair. Ma la sua crescita anomala è diventata presto oggetto di critiche virulente da parte di alcuni animalisti, secondo i quali sarebbe stato meglio uccidere Knut piuttosto che fargli subire l’umiliazione di essere allevato “come un animale domestico”.

(Apcom, 26 luglio 2010)