Juventus, Chiellini: “Scudetto? Dobbiamo ripartire da zero, non illudiamo i tifosi”

VARESE, 27 luglio 2010 – Testa bassa e pedalare. E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio di Giorgio Chiellini al gruppo bianconero due giorni prima della prima partita che conta, contro lo Shamrock. Il difensore toscano, fresco di laurea in Economia e Commercio, parla come un capitano. Pesa ogni parola evitando proclami, deciso ad affrontare la prossima stagione con umiltà e consapevole che vincere non sarà facile. L’obiettivo stagionale è la qualificazione in Champions League, intanto bisogna ricostruire una squadra.

DA ZERO — “Sarà un anno di sacrificio, dobbiamo ripartire da zero e ricostruire tutto dalla base, è normale dopo quanto accaduto scorso. È finito un ciclo dirigenziale, si punta a rinnovare tanto ed è normale che ci voglia tempo. Tre anni fa avremmo sperato di essere a un altro livello oggi, lo scorso anno credevamo di poter vincere qualcosa, ma sappiamo com’è andata. Realisticamente, guardando la scorsa stagione, diventa difficile poter vincere subito. La distanza dall’Inter è notevole e anche i tifosi devono capire che sarà un anno di ricostruzione. Un anno zero. Dire oggi che si può vincere lo scudetto sarebbe illuderli. L’obiettivo realistico credo sia la qualificazione alla Champions. Dovremo ricostruire il gruppo e la squadra”.

RESTO ALLA JUVE — “Non ho mai pensato di andare via, la società me lo ha confermato. Non mi sono mai sentito in vendita anche se fin quando non ci si parla di persona qualche dubbio può rimanere. Sin dal primo confronto con la società c’è stata subito sintonia, sia con la dirigenza che con lo staff tecnico. Il contratto? Io sono tranquillissimo e sto dando il massimo. Già giovedì c’è un impegno importante, che se sottovalutato porterebbe rischi a cui non voglio nemmeno pensare. Poi ci sarà l’incontro con il direttore, ci si potrà mettere una settimana in più o in meno, ma un accordo si troverà. Io sono legatissimo a questa società, a questo tifo e a questa città. Sono arrivato ragazzino, avevo poco più di 20 anni, e sono diventato uomo e cresciuto come calciatore. Voglio rimanere qui ancora molti anni, anche se non posso promettere nulla, perché dipenderà anche dalla società, ma credo che la volontà sia la stessa da entrambe le parti”.
DIEGO E MELO — “A questi livelli un giocatore non può cambiare la squadra, ma è la squadra che cambia le prestazioni di un giocatore. Messi, ad esempio, da solo non è riuscito a vincere il Mondiale. Se la squadra gira, anche Diego farà bene. Melo mi è parso tranquillo. Dopo un po’ di tempo tutto passa e lo dico con cognizione di causa, perché anche se in maniera diversa ho vissuto in prima persona una grossa delusione in Sudafrica. Bisogna superarle e ripartire”.

CERCASI CENTRALE — “Al momento siamo in tre difensori centrali, più Ferrero (Primavera n.d.r.) che ci può dare una mano in caso di necessità. Se stiamo bene, per la prima parte della stagione bastiamo e avanziamo. E’ chiaro che per tutto l’anno un altro centrale serve e infatti la società lo sta cercando”.

Gazzetta.it