UE, pronta a rinegoziare con Iran la questione nucleare

L’Unione europea è pronta a riprendere i negoziati con Teheran, ma bisogna affrontare innazitutto la questione del nucleare. Lo ha affermato l’alto rappresentante per la politica estera Ue Catherine Ashton, alla conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri Franco Frattini alla Farnesina.
Asthon ha ricordato “l’approccio duplice” e cioè il dialogo ma anche sanzioni. E ha aggiunto: “Ci piacerebbe riavviare rapidamente il negoziato con l’Iran, ma la questione da porre sul tavolo e’ la questione delle armi nucleari, tutto il resto potra’ essere discusso successivamente”.

SERVIZIO DI AZIONE ESTERNA EUROPEO– Per quanto riguarda il nuovo Servizio di azione esterna europeo (Seae) Bruxelles vuole dall’Italia “i migliori”: è quanto ha aggiunto la Ashton in conferenza stampa.
L’alto rappresentante e Frattini hanno discusso anche delle posizioni che spetteranno agli italiani nella nuova diplomazia Ue. “Nelle mie discussioni con il ministro Frattini – ha spiegato Ashton – ho affermato di essere molto interessata a far si’ che l’Italia ci proponga i piu’ intelligenti e i migliori tra cui scegliere”.
Il ‘ministro degli Esteri’ dell’Ue ha ricordato che in gioco non sono solo “posizioni di ambasciatori nel mondo, ma anche posizioni a Bruxelles, il grado superiore, intermedio e junior”.

VIA LIBERA AI NUOVI ORGANIGRAMMI – L’alto rappresentante ha espresso compiacimento per il via libera ai nuovi organigrammi e ha ricordato che il nuovo servizio “consentirà all’Europa di essere piu’ efficace, consentendo all’Europa di diventare in termini politici quello che gia’ siamo in termini economici in rappresentanza di 500 milioni di cittadini”. Del resto, ha avvertito, “l’Europa sarà giudicata dall’efficacia della nostra azione esterna con i nostri vicini” e ha infine sottolineato che i rapporti strategici con i maggiori partner, anzittuto Cina, Brasile e Russia sono per lei “una priorita’”.

E si attende entro la fine della settimana l’annuncio delle nomine di una trentina di capi delegazione del nuovo servizio diplomatico europeo. A quanto apprende l’Adnkronos, l’Italia dovrebbe ottenere la sede di Tirana per Ettore Sequi, già ambasciatore a Kabul e poi rappresentante dell’Unione Europea in Afghanistan.

In attesa dell’annuncio ufficiale, continuano le indiscrezioni sulle nomine ai vertici del servizio di azione esterna: ‘Le Monde’ ha confermato ieri che l’attuale ambasciatore francese a Washington, Pierre Vimont, sarà nominato segretario generale del Seae, mentre vicesegretari generali saranno il polacco Mikolaj Dowgielewicz, sottosegretario agli Affari Europei, e la tedesca Helga Schmid, alto funzionario della Commissione europea.

Due giorni fa a Bruxelles per il Consiglio affari esteri, il titolare della Farnesina Franco Frattini aveva parlato di “candidati italiani di grande valore” per i posti di vertice del servizio diplomatico europeo.

Fonte: Adnkronos