Un viaggio affascinante alla scoperta dell’Uzbekistan

    Andare in Uzbekistan è intraprendere un viaggio suggestivo al confine tra Oriente ed Occidente, attraverso un Paese dalla cultura e dalla bellezza millennaria, ripercorrendo quelli che furono gli itinerari dei grandi condottieri del passato come Marco Polo e Gengis Khan.

    Un viaggio sulla Via della Seta, che in questi luoghi così lontani, viene fatta ancora con i telai di legno secondo la tradizione, come avveniva migliaia di anni fa.

    La Via della Seta è un reticolo di strade marittime e fluviali di circa 8.000 chilometri che si snoda dal Mediterraneo ed unisce l’Occidente all’Asia Centrale, fino all’India ed alla Cina.

    L’Uzbekistan è anche la patria della leggendaria città di Samarcanda, terza città per grandezza di tutto il Paese e dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità con il nome di “Samarcanda – Crocevia di culture”.

    La Repubblica dell’Uzbekistan è uno Stato dell’Asia centrale, appartenuta all’ex Unione Sovietica, confina a nord e ad ovest col Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l’Afghanistan ed il Turkmenistan.

    Queste strade misteriose sono state percorse fin dall’antichità da migliaia di carovane e conservano ancora intatto tutto il fascino della storia. Itinerari a volte accidentati che attraversano località dove il tempo pare essersi completamente fermato a secoli fa.

    Samarcanda è stata la ricca capitale del regno di Tamerlano il Grande che si estendeva, nel periodo di più grande splendore, dall’India alla Turchia, conosciuta anche come la meravigliosa città dalle cupole azzurre.

    Interessanti da visitare sono le antiche scuole coraniche, le madrase, che conservano tesori di grande valore storico ed archeologico e si trovano nel Registan, antico quartiere medievale e centro nevralgico della vita cittadina.

    La madrasa di Ulug Bek custodisce dei mosaici straordinari per bellezza e stato di conservazione che rappresentano dei segni di astronomia; il sovrano che ordinò la sua realizzazione era un esperto astronomo e qui circa un centinaio di studenti imparavano l’astronomia, la filosofia e la teologia.

    La madrasa Sherdar costruita sul modello della precedente ma con un’imponente decorazione di leoni ruggenti. La madrasa più piccola, è invece quella di Tilla- Kari, coperta completamente d’oro, presenta una decorazione con delle tigri maestose ed ha un fresco ed ombreggiato cortile interno visitabile nelle afose giornate d’Estate.

    Samarcanda è stata citata in poemi, canti, ballate, dagli antichi per il suo fasto e la sua bellezza come “Paradiso dell’Est”, “Roma d’Oriente”, “Seconda Babilonia”.

    Chi non ricorda poi la celebre canzone ad essa dedicata dal cantautore italiano Roberto Vecchioni? Uno dei suoi più grandi successi di sempre.

    Da visitare la grandiosa moschea Bibi Hanim, edificio mastodontico che per la sua realizzazione furono impiegati centinaia di artigiani e maestranze varie. All’interno si possono ammirare mosaici dai colori vivaci, sculture di grande pregio, disegni della più fine arte islamica.

    In Uzbekistan non si può non fare tappa alla bellissima cittadina di Bukhara, di cui un antico adagio dice: “Se Samarcanda è la bellezza della Terra, Bukhara è la bellezza dello spirito.” Il suo nome deriva dal sanscrito e vuol dire “monastero”.

    Bellissimo il Palazzo Estivo dell’Emiro che conserva arazzi, mobili antichi, sculture di valore inestimabile, il Mausoleo dei Samanidi che mostra tutta la potenza di questa antica famiglia di reali.

    Alle porte del deserto, a circa 450 chilometri da Samarcanda, sorge la bellissima cittadina di Khiva, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità come Città Museo all’aperto. Circondata dalle moschee, minareti che puntano alti il cielo, scuole coraniche antichissime come la Moschea Juma che ha 218 colonne spettacolari, completamente decorate.

    Viaggiare per l’Uzbekistan è rivivere antichi sapori ed odori arcaici, appartenenti alle origini dell’uomo. Un percorso in mezzo a mille colori ed etnie di culture diverse.

    Nei Bazaar, tipici mercatini all’aperto , è possibile fare acquisti di ogni genere, che dopo un’abile quanto laboriosa contrattazione possono essere “strappati” a prezzi davvero convenienti: dai tappeti tessuti a mano secondo le antiche tecniche, ai capi in seta pregiata, dalle ceramiche ai mosaici, dai gioielli in filigrana alle pietre preziose.

    La cucina del Paese presenta una varietà di oltre mille piatti, tutti molto speziati e colori. Buonissime le zuppe di verdure, il pane fragrante cotto in un forno particolare chiamato “Tandyr”.

    Da assaggiare assolutamente il riso Pilaf, il loro piatto nazionale con riso, piselli, uvetta e tante tante spezie!

    La vita sociale in Uzbekistan si svolge nei bazaar dove, come abbiamo già detto, si vende praticamente di tutto ed è un vero e proprio luogo di incontro dove fare due chiacchiere, passare il tempo libero o semplicemente passeggiare.

    Gli Uzbeki sono amabili intrattenitori, un altro luogo di incontro sono le sale da thè, in cui vengono serviti bricchi di thè fumante, non solo alla menta ma per tutti i gusti, con dolci tradizionali o piatti combinati, immancabile per uno spuntino il riso pilaf o il kazan cabob, carne fritta con verdure.

    Un viaggio in Uzbekistan è un’esperienza unica e indimenticabile, una vacanza assolutamente fuori dal comune e ricca di fascino.

    Fabio Porretta