Afghanistan, l’ultimo racconto di Mauro Giglio all’Adnkronos

Roma, 29 lug. Un’intervista al primo maresciallo Mauro Gigli, morto ieri insieme al suo collega, il caporalmaggiore Pierdavide De Cillis, per l’esplosione di un ordigno rudimentale, e’ stata realizzata nell’aprile scorso a Herat dal giornalista Marco Liconti. Il video, girato durante un’esercitazione per neutralizzare gli Ied, gli ordigni artigianali usati dagli insorti contro le truppe Nato, testimonia la quotidiana battaglia degli specialisti dell’esercito contro la minaccia piu’ temibile e che assume un valore straordinario dopo la tragica scomparsa del protagonista. Nato il 3 aprile 1969 a Sassari, il 1° Maresciallo Mauro Gigli era effettivo al 32° Reggimento Genio di Torino (Brigata Alpina Taurinense). Il Caporal Maggiore Capo Pierdavide De Cillis era invece nato il 25 febbraio 1977 a Bisceglie (Bari) e apparteneva al 21° Reggimento Genio di stanza a Caserta.

I due militari facevano parte della Task Force Genio inquadrata nel contingente italiano in Afghanistan e avevano al loro attivo numerose missioni all’estero durante le quali avevano effettuato un elevato numero di interventi di disinnesco di ordigni esplosivi. Nell’ambito dell’operazione di ieri, i due genieri erano inquadrati in un dispositivo composto da 36 militari su 8 veicoli blindati Lince, uno dei quali in versione ambulanza.

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