Risparmio energetico e competitività: dal 2013 anche l’Empire State Building sarà “Green”

Entro la fine dell’anno, il grattacielo art-deco simbolo di New York e della vittoria sulla Grande Depressione inizierà un cambio di look che lo porterà nel 2013 ad una riduzione del consumo di energia del 40%.

Ad annunciarlo Anthony Malkin, presidente della Malkin Holdings, che ha dichiarato: «Quando rilevammo lo stabile nel 2006 l’Empire necessitava di essere sistemato perché era distrutto. Il fatto che lo stiamo facendo diventare “più verde” non è perché è la cosa giusta da fare di questi tempi, ma perché è un affare per tutti. Se, infatti, non riduciamo il consumo di energia, perderemo soldi e diventeremo così meno competitivi di Cina, India, Brasile e di altri paesi in via di sviluppo».

Paul Rode del Johnson Controls ha ideato un piano di ristrutturazione che prevede il rivestimento delle oltre 6.150 finestre dell’Empire State Building con una speciale pellicola isolante in modo da evitare il surriscaldamento degli interni a causa delle radiazioni solari, l’inserimento di un sistema di aerazione a basso consumo energetico e l’utilizzo funzionale ed efficiente degli spazi.
Inoltre ai 300 affittuari dell’Empire State Building sarà data la possibilità di monitorare su un sito web i loro reali consumi energetici e ottenere preziosi consigli su quali strategie adottare per limitarli.
Questi interventi porteranno ad una sensibile diminuzione delle emissione di CO2, stimate in 100mila tonnellate di anidride carbonica nei prossimi 15 anni, paragonabile al risparmio energetico effettuato da 40mila famiglie o a circa 20mila automobili in meno sulle strade.

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