Inter in ritiro negli Usa, Milito: “Non vedo l’ora di ricominciare”

PHILADELPHIA – Dal ritiro di Philadelphia, dove ha raggiunto i compagni nella serata di ieri, Diego Milito si racconta ai microfoni di Inter Channel in una lunga intervista ai microfoni di Edoardo Caldara in onda all’interno dello speciale “Usa Today”.

Milito, bentornato nella nuova Inter.

“Sono veramente contento di essere qui, di aver ritrovato i miei compagni e il nuovo allenatore”.


È come aver lasciato una ragazza che ti ha dato un bel bacio e non vedevi l’ora di incontrare nuovamente…

“Sicuramente ho un bellissimo ricordo di quello che è stato, ma è un ricordo ancora fresco, vecchio poco più di un mese e mezzo, quindi un ricordo che è ancora lì per tutti, per noi, per i nostri tifosi. Torneremo a Milano e già cominceremo a guardare avanti e a pensare al prossimo campionato”.

Hai nominato il campionato, quindi ti dico: Bologna-Inter alla prima giornata, Roma-Inter alla quinta, il derby a metà novembre senza contare le coppe europee. Che cosa ne pensi?

“Il calendario è sempre difficile, non si può mai dire. Magari si comincia con partite più semplici e si finisce con quelle più difficili o può accadere il contrario. Non si sa mai quale sfida sia la più dura, per questo credo che tutte la partite e tutte le squadre siano ugualmente difficili da affrontare. Dipenderà sempre da quella che sarà la condizione della nostra squadra. Ho rivisto un gruppo con tanta voglia di far bene, di continuare a conquistare quante più vittorie possibili. Ora, siamo concentrati su questo ritiro e su quello che servirà per vincere la Supercoppa europea e quella italiana”.

Avere subito di fronte a voi la possibilità di primeggiare in una competizione prestigiosa come la coppa europea dà una responsabilità maggiore durante questa preparazione estiva?

“È sicuramente stimolante perchè abbiamo la possibilità di conquistare due trofei in una sola settimana. Per noi è importante trovare sin dall’inizio la forma migliore, fare degli allenamenti buoni e iniziare il nostro cammino con delle vittorie”.

Hai passato una stagione che è probabilmente la stagione più bella della tua vita. È così?

“Senza dubbio. È stata una stagione indimenticabile, la più importante”.

È cambiato Diego Milito dopo aver vissuto un’annata così?

“No. Sono sempre lo stesso, con di fronte a me nuovi stimoli e nuovi obiettivi. Non sono cambiato, anzi credo di avere la stessa voglia di sempre”.

Forse, sono state anche le vacanze più belle della tua carriera…

“(ndr.sorride) Belle, ma ad essere sincero c’è stata anche un po’ di amarezza legata all’epilogo negativo dell’Argentina nel Mondiale disputato in Sudafrica. Però, a parte questo, il riposo è stato bello, avevo bisogno di recuperare, di stare con la mia famiglia e ritorvare i miei amici nel mio Paese”.

Tutti gli interisti del mondo che guardavano il Mondiale non comprendevano il perchè della scelta di tenere Diego Milito in panchina anche quando l’Argentina aveva dei problemi sul finale della partita…

“Sono scelte dell’allenatore che bisogna rispettare. Diciamo però che noi siamo anche dei grandi attaccanti e quindi, a volte, è anche difficile per l’allentore stesso scegliere chi schierare in campo”.

A questo proposito, come avete preso la notizia delle dimissioni di Diego Armando Maradona?

“È stata un po’ una sorpresa, ma noi ci siamo lasciati bene. I tifosi in Argentina nutrivano qualche speranza che lui rimanesse alla guida della Nazionale, ma alla fine ha avuto una riunione con Grondona (ndr.: presidente della Federazione) e si è dimesso”.

Parlando di allenatori, quali sono le tue prime impressioni su Rafael Benitez?

“Buone ma, essendo io arrivato qui ieri, non ho ancora avuto modo di parlare a lungo con lui. Abbiamo fatto una chiaccherata e non sono io a scoprire che Benitez è un grandissimo allenatore, con grande esperienza. Adesso mi auguro di fare un buon ritiro”.

Esistono per l’Inter degli obiettivi minimi da raggiungere dopo una stagione come quella passata?

“Sicuramente ripetere una stagione come quella scorsa non sarà facile, perchè non è mai facile, ma il nostro obiettivo sarà sempre quello di dare il massimo. La società, per tutto quello che è, credo sia in grado di vincere tutto, noi da parte nostra ci proveremo come ci abbiamo provato l’anno scorso. Nella scorsa stagione ci siamo riusciti, poi viene da sè che nel calcio non si può mai sapere. Gli obiettivi che abbiamo sono tutti i titoli sono in palio, noi proveremo a conquistarli tutti”.

Riprendiamo un discorso già affrontato. Come fai a gestire un giocatore Milito che ha inciso e deciso un campionato, una Coppa Italia e una Champions League con un altro Milito che non si sente essere l’attaccante di riferimento della sua nazionale?

“Ripeto, quelle relative alla nazionali sono scelte dell’allenatore che bisogna saper rispettare. Io sapevo che non sarebbe stato facile giocare, ognuno ha i suoi gusti, Maradona ha scelto Higuain e ho rispettato le sue scelte. Ho accettato così il ruolo che avevo nell’Argentina”.

C’è un momento in particolare che ricordi della passata stagione in nerazzurro?

“Sono stati tanti i momenti bellissimi che abbiamo vissuto. Credo che sia stata però fondamentale, ad esempio, la partita con la Dinamo Kiev perdendo la quale saremmo potuti essere eliminati dalla Champions League. I tifosi ci tenevano tanto a quella competizione e quel match è stato un po’ la svolta perchè quella vittoria ci ha dato fiducia e abbiamo passato il turno. Ma ripeto, i momenti belli sono stati davvero tanti”.

Qualche ora fa ai nostri microfoni Samuel Eto’o ha espresso il desiderio di tornare a giocare vicino alla porta perchè per un attaccante è una cosa bella e importante fare gol. Milito che cosa ne pensa?

“Eto’o è importante in quel ruolo. È un attaccante e ha realizzato tantissimi gol in tutte le squadre nelle quali ha giocato. Mi sembra giusto che dica così, all’inizio della stagione abbiamo giocato entrambi avanzati e in certe partite abbiamo fatto anche bene. Poi, il mister aveva modificato il modulo di gioco e Samuel, che è un grande campione, si è messo a disposizione della squadra e ha giocato anche in un altro ruolo”.

Milito è cresciuto sotto tutti i punti di vista arrivando al top, ma quanto e come può ancora migliorare?

“Si può sempre migliorare. Mi conosco: sono una persona che non si accontenta mai, di quello che ha fatto o che ha vinto. Credo che l’importante sia sempre cercare di superare quello che è stato e cercare nuovi obiettivi anche a livello personale”.

Un messaggio ai tifosi dell’Inter prima dell’inizio della nuova stagione…

“Più che un messaggio, si tratta di un ringraziamento. Voglio dire loro grazie per avermi accolto benissimo sin dal primo giorno. Tutto quello che abbiamo vinto insieme lo scorso anno è perchè i tifosi in primis lo meritano per essere sempre stati al nostro fianco”.