Bronzi di Riace, effettuato il restauro. Da marzo saranni riesposti nel Museo Nazionale della Magna Grecia

Roma, 31 lug. I Bronzi di Riace, una delle più straordinarie opere d’arte italiane, non “stanno a prendere polvere”, ma attualmente si trovano in una delicata fase di restauro a Reggio Calabria e, dal prossimo marzo, saranno nuovamente ospitati nel Museo Nazionale della Magna Grecia nella città dello stretto. Inopportuno quindi spostarli. A fare il punto è Simonetta Bonomi, Soprintendente archeologo della Calabria, che replica alle affermazioni di Mario Resca, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali secondo il quale i Bronzi di Riace dovrebbero andare in giro perché a Reggio Calabria stanno solo “a prendere polvere”. “I Bronzi di Riace – spiega Bonomi – dal 23 dicembre 2009 sono provvisoriamente ospitati a Palazzo Campanella a Reggio Calabria in un laboratorio di restauro perfettamente attrezzato grazie alla generosa disponibilità del Consiglio Regionale della Calabria, che ha stipulato con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria un’apposita convenzione”. Attualmente le statue sono oggetto di un’approfondita campagna di analisi diagnostiche condotta dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro con la collaborazione della Soprintendenza e da settembre saranno sottoposti ad interventi conservativi”. Ma la “polvere”, non si depositava nemmeno prima. La soprintendente aggiunge infatti che “I Bronzi di Riace sono inseriti in un percorso espositivo aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 20, che comprende anche altre opere significative del Museo Nazionale della Magna Grecia, molto apprezzato dai numerosissimi visitatori italiani e stranieri”. Il prossimo appuntamento è per il marzo 2011 quando i bronzi troveranno nuovamente posto nel Museo Nazionale della Magna Grecia, ristrutturato e riallestito nell’ambito delle iniziative per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. “Le due statue, quindi, – conclude Bonomi – non prendono affatto polvere! Nell’attuale situazione, inoltre, non sono opportuni spostamenti di alcun genere”.

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