Calcio, Argentina: Ancora veleni fra Maradona e Bilardo

L’eco del duro comunicato con cui martedì scorso Maradona ha dato il suo personale addio alla panchina albiceleste continua a farsi sentire forte attraverso le reazioni dei protagonisti di questo “triangolo” sempre più velenoso. “Forse molti pensano che sia un deficiente perché me ne sono stato zitto fino ad oggi, ingoiando tutto. Ma a questo punto anche io voglio dire come stanno le cose, e ce ne sono di cose di cui parlare”, è sbottato Bilardo (accusato di “tradimento” dall’ex selezionatore), minacciando di vuotare il sacco su diversi retroscena della gestione Maradona nel corso di una conferenza stampa all’inizio della prossima settimana. Ieri sera, il ripensamento in extremis (probabilmente su pressioni di Grondona), mentre secondo indiscrezioni Maradona starebbe preparando un’imminente intervista esclusiva per rincarare la dose di accuse.

L’IRA DI BILARDO — Una volta incassate le accuse di Maradona, Bilardo ha promesso che avrebbe organizzato una conferenza stampa, facendo intendere che sarebbe passato al contrattacco. “Se le cose stanno così, io non mi tiro indietro. Se Diego ha deciso di prendermi a calci nel sedere, farò altrettanto con lui”, ha minacciato. “Io sono campione e vicecampione del mondo, e non sono io che ho avuto bisogno di Maradona, ma lui di me, che se lo ricordi bene. Si lamenta perché avrebbero voluto sostituirgli alcuni assistenti, ma nessuno ha detto nulla quando hanno fatto fuori gli unici miei due uomini di fiducia. L’Afa (la federcalcio argentina, ndr) è un posto serio, e non può pretendere di portarsi sempre dietro i suoi amici e farli lavorare con lui. Sono stato io il primo a dire a Grondona che Diego doveva restare altri 4 anni. Vorrei proprio capire dove sta il tradimento. Ma so che lui non ha colpe, il problema è che si lascia influenzare da quei vermi che lo circondano”, si è sfogato Bilardo. L’ultima accusa sibillina rivolta all’ex Pibe de Oro, quando ieri pomeriggio ha ribadito l’intenzione di “andare fino in fondo a questa storia”, è forse la più pesante. “Io non ho mai ceduto alle pressioni dei procuratori convocando determinati giocatori in cambio di soldi”.

LO “STOP” DI GRONDONA — Le intenzioni “bellicose” di Bilardo hanno tuttavia convinto il grande capo dell’Afa a intervenire in prima persona nel tentativo di non alimentare ulteriormente una polemica che rischia di divenire una battaglia senza esclusione di colpi. Julio Grondona ha infatti annunciato che, “alla fine, Bilardo non farà nessuna conferenza. Ha deciso di non parlare, ed è meglio così in questo momento, per non agitare ulteriormente le acque. Non è stata una mia decisione, ma fortunatamente ha scelto così”, ha detto in serata ai giornalisti che gli chiedevano le ragioni dell’improvviso ripensamento e, soprattutto, del perché l’annuncio non fosse arrivato dalla bocca del diretto interessato, Carlos Bilardo.

RILANCIO IN VISTA — Dalla lettura del comunicato al vetriolo Maradona non ha più parlato, ma i media danno quasi per certo che tornerà a farlo a breve. Secondo indiscrezioni, l’ex Pibe de Oro starebbe infatti concordando un’intervista esclusiva per tornare a parlare del suo addio alla panchina delle Seleccion e rilanciare le accuse ai suoi nemici. Pare che Maradona volesse attendere la replica di Bilardo in conferenza stampa, ma a questo punto potrebbe decidere di rompere gli indugi già nelle prossime ore, con il prevedibile risultato di gettare ulteriore benzina sul fuoco.