Inflazione e disoccupazione luglio 2010

L’inflazione a luglio sale, a livello tendenziale, all’1,7%. Lo rende noto in un comunicato l’Istat che oggi ha diffuso una stima provvisoria. Sulla base dei dati pervenuti, l’Istituto nazionale di statistica stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (Nic), relativo al mese di luglio, presenti una variazione di +0,4% rispetto al mese di giugno e di +1,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra nel mese di luglio una variazione di -0,9% rispetto al mese precedente e una variazione di +1,8% allo stesso mese dell’anno precedente.

Anche in Eurozona l’inflazione di luglio dovrebbe attestarsi all’1,7%: è la prima stima flash diffusa da Eurostat, ufficio statistico dell’Unione Europea. A giugno il tasso era stato dell’1,4. Per il dato definitivo sull’inflazione di giugno si dovra’ attendere il comunicato di Eurostat del 16 agosto.

Mentre la disoccupazione dell’eurozona a giugno e’ rimasta stabile al 10%, confermando il dato di maggio. E’ il dato destagionalizzato diffuso, tenendo presente che a giugno 2009 la disoccupazione era pari al 9,5%.Per l’Italia il dato di giugno 2010 e’ pari all’8,5%, in lieve diminuzione rispetto all’8,6% di maggio ma superiore in confronto al 7,8% del giugno 2009. Il dato italiano, pero’, avverte Eurostat, deve essere considerato provvisorio. Anche per l’Ue a 27 Stati a giugno la disoccupazione e’ rimasta stabile rispetto al mese precedente al 9,6%. Era al 9,0% un anno fa.

Eurostat stima i disoccupati nell’Ue a giugno in 23,06 milioni di cui 15,77 nell’eurozona, con un calo rispetto a maggio di 32.000 unita’ nell’Ue-27 ma con un aumento di 6.000 unita’ nell’eurozona. Rispetto a giugno del 2009 l’aumento e’ stato di 1,46 milioni nell’Ue-27 di cui 0,78 milioni nell’eurozona.

Tra gli stati membri, il tasso di disoccupazione piu’ basso e’ stato registrato in Austria (3,9%) e Olanda (4,4%), mentre il piu’ alto in Spagna (20%), Lettonia (20%) ed Estonia (19%).
Fonte:Adnkronos