Rai: ‘No’ alla riapertura dei talk show nel periodo estivo, l’informazione politica è affidata ai Tg

Niente talk show e più spazio all’approfondimento dei telegiornali Rai, già da stasera. Questa la sintesi dell’incontro di Viale Mazzini convocato dal direttore generale Mauro Masi alla luce dei recenti fatti politici. Dalla riunione, svoltasi con i direttori dei Tg e il vicedirettore generale Antonio Marano, è emersa la volontà e la concreta possibilità di tutte le testate di gestire nei propri rispettivi ambiti di competenza gli approfondimenti di informazione che la situazione politica richiede.

“In aggiunta -informa Viale Mazzini- i direttori delle testate potranno chiedere ampliamenti degli spazi previsti e, ove ritenuto necessario, anche variazioni di orario nei palinsesti”. Le richieste di approfondimento verranno presentate a partire da oggi e saranno valutate dal direttore generale. “Questa soluzione, oltre ad essere coerente con specifici precedenti analoghi -sottolinea la Rai- permette di garantire il pluralismo e il dovuto equilibrio informativo del gestore del servizio pubblico radiotelevisivo”.Un “vero peccato” per chi aveva già pronto uno speciale sulla rottura Fini-Berlusconi. E’ il caso di Giovanni Floris, conduttore di ‘Ballarò‘, che fin dalla preannunciata assemblea odierna, aveva data la sua disponibilità in tv. “La puntata era pronta – commenta amaro Floris -, avevamo coinvolto ospiti autorevoli, avevamo dei bei servizi da far vedere, come sempre sarebbe stata una puntata rigorosa ed equilibrata. Sarebbe stata insomma secondo noi un’ottima puntata”.

“Davanti all’evoluzione della situazione politica -sottolinea Floris– era nostro dovere di giornalisti proporre all’azienda con cui lavoriamo il nostro impegno. Lo abbiamo fatto, poi l’azienda ha preso le sue decisioni, decisioni che ognuno può valutare come crede, ma che ovviamente a noi dispiacciono”, chiude il giornalista scusandosi con gli ospiti e chi ha lavorato per rendere possibile la puntata che non andrà in onda.

Ci rimane male anche il direttore di Raitre, Paolo Ruffini: “Prendo atto con dispiacere che in una riunione alla quale non sono stato invitato è stato deciso di vietare a Rai3 di mandare in onda al posto di una replica del circo uno speciale di Ballarò”. Uno speciale, sottolinea ancora Ruffini, “praticamente pronto, mancava solo il via libera alla messa in onda. Ma quello non dipendeva e non dipende da noi. Peccato!”.

E se Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 a Radio Radicale, punta il dito contro Masi (“ha riunito i direttori di rete e di testata per impedirgli di fare trasmissioni di approfondimento sulla crisi”, al posto dello speciale Ballarò “andrà in onda una replica di una puntata sul circo, vera metafora della situazione attuale”), il vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai Giorgio Merlo (Pd) prende le distanze. “Ritengo francamente stucchevole, nonché singolare e curioso – dice -, che la vera informazione in Rai la offrono solo i talk show. Se così fosse allora potremmo chiudere definitivamente tutti i tg, tutte le rubriche dei tg, e tutti gli spazi di approfondimento delle varie testate giornalistiche. Francamente mi pare una sciocchezza”.

Non si stupisce della decisione il radicale Marco Beltrandi. “C’era da prevederlo”, esclama il membro della commissione di Vigilanza sulla Rai secondo il quale la scelta ricadrà sul pluralismo, “avendo presente quanto poco” ce ne sia in alcune testate Rai “come il Tg1 di Minzolini“. Mentre l’Usigrai si limita a commentare che “il no a Ruffini e Floris è l’unica nota stonata nell’ambito di una iniziativa condivisibile della direzione generale”.

Intanto, già da stasera gli spazi dei telegiornali Rai si allargano. Il Tg1 (che ha già fatto un servizo di 7 minuti sulla situazione politica nel Tv7 della scorsa settimana) darà conto degli ultimi sviluppi con servizi sia all’interno di Tv7 che all’interno di Speciale Tg1 di questa settimana; il Tg2 di Mario Orfeo, invece, annuncia “quattro speciali sulla situazione politica da stasera a giovedì, in seconda serata, ripristinando per l’occasione la rubrica invernale ‘Punto di vista’”.

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