Sesso: Per le donne migliora con l’età, a 40 anni il picco della soddisfazione

    Per le donne, il picco della soddisfazione sessuale arriva dopo i quarant’anni. E il sesso sembra essere un problema per quasi due terzi della popolazione femminile. A dirlo è uno studio americano pubblicato sulla rivista British Journal of Urology (BJUI) che ha analizzato il rapporto con il sesso in quasi 600 donne di tutte le età. I risultati mostrano che per lei la felicità tra le lenzuola rappresenta spesso un traguardo difficile da raggiungere, al quale ci si avvicina solo verso i quarant’anni. E’ dunque nella fascia della mezza età, sostengono i ricercatori, che una maggiore autostima e relazioni più mature consentono alle donne di trarre il massimo beneficio dalle esperienze sessuali.

    La ricerca, condotta dallo Hackensack University Medical Center del New Jersey, si è svolta su 587 donne di età compresa tra i 18 e i 95 anni. Lo scopo, spiega la ricercatrice capo, Debra Fromer, era “testare l’evoluzione delle Disfunzioni Sessuali Femminili (FSD, Sexual Function and Dysfunction) con il passare dell’età”. Negli anni, infatti, è aumentata la consapevolezza dell’importanza di una vita sessuale soddisfacente per il benessere psicofisico. Se molto è stato fatto per analizzare disfunzioni erettili e vari altri problemi degli uomini, l’universo del piacere femminile è a lungo rimasto indietro nella lista delle priorità della ricerca.

    Oggi la comunità scientifica internazionale concorda nel suddividere le Disfunzioni Sessuali Femminili in quattro gruppi: disordini del desiderio sessuale, problemi nell’eccitazione, difficoltà a raggiungere l’orgasmo e dolori durante il rapporto (è in questa categoria che rientra, ad esempio, la sindrome del vaginismo). I dati raccolti dall’Università del New Jersey parlano chiaro: ben il 63% delle donne (quasi i due terzi della popolazione) soffre di una qualche forma di disfunzione sessuale. A lamentare i problemi maggiori in fatto di orgasmo è, a sorpresa, la fascia d’età compresa tra i diciotto e i trentun anni, mentre le cose migliorano significativamente con l’avanzare dell’età, sebbene possano comparire altri problemi come lubrificazione e calo del desiderio.

    “Il 54% delle donne più giovani ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo“, spiega Former. Il problema rimane anche quando si è più grandi, ma in proporzioni minori: tra i trentuno e i quarantacinque anni, infatti, “solo” il 45% delle donne lamenta questa difficoltà, e anche dai quarantasei in su la percentuale è comunque inferiore rispetto a quella delle giovanissime (48%). Questo spiegherebbe anche la maggiore propensione all’attività sessuale durante la così detta mezza età: è attorno ai quarant’anni, infatti, che si colloca il “picco” della vita sessuale femminile.

    Un fisiologico calo del desiderio si verifica verso i sessant’anni, ma non bisogna scoraggiarsi perché è un problema di cui soffre nel complesso il 47% della popolazione. “Si tratta – argomenta la ricercatrice – di un aspetto che compromette il senso di benessere generale delle donne, e influisce così sulla loro qualità della vita”. Numerosi studi hanno evidenziato come un rapporto tormentato con il sesso abbia implicazioni pesanti su fattori chiavi dell’esistenza, tra cui relazioni sociali, autostima e benessere psicofisico. “E’ per questo – aggiunge Former – che è così importante identificare i problemi e trovare delle soluzioni ogni volta che sia possibile. Finora diversi trattamenti a base di ormoni e altri medicinali si sono dimostrati efficaci nella cura di donne affette da FSD”. Prima di tutto, però, c’è l’aspetto psicologico e il rapporto con se stesse: è qui che si trova la chiave della maggiore soddisfazione in età più mature.

    I risultati dello studio sono coerenti con una ricerca simile condotta sulla popolazione femminile turca. “Questa osservazione suggerisce – spiega la ricercatrice – che ci siano anche delle basi biologiche per le disfunzioni sessuali delle donne”. L’influenza culturale e sociale, insomma, ha sì un ruolo importante per quanto riguarda la dimensione psicologica, ma non è la sola responsabile dell’infelicità sessuale femminile. Il consiglio, per le donne di tutte le età, è guardare in faccia i problemi e non sentirsi “anormali”. E se le giovanissime possono stare tranquille perché la felicità a letto, prima o poi, arriva, le più mature non devono fare altro che godersi il loro “picco” e trasmettere un po’ di serenità alle nuove generazioni.

    Repubblica.it