Agricoltura, Unione Europea rassicura sulla produzione cereali 2010: sarà nella media

La produzione agricola 2010 sarà nella media, nonostante le condizioni climatiche avverse registrate in promavera in molti paesi europei. E’ la rassicurazione lanciata oggi dalla Commissione europea, i cui servizi scientifici del Centro comune di ricerca (Ccr), utilizzando un sistema di previsioni avanzato, hanno concluso che quest’anno “la produzione complessiva di cereali dovrebbe essere vicina alla media degli ultimi cinque anni”, e che “la resa per ettaro sara’ del 5% sopra la media”.
Malgrado gli “eventi atmosferici eccezionali di vario tipo, dalla siccita’ alle inondazioni”, secondo gli esperti “l’impatto negativo sui raccolti in alcune zone dell’Ue è stato compensato in altre zone”.
In base alle previsioni, la resa dei cereali (frumento, orzo, granturco e altri) dovrebbe essere in tutta l’Ue di 5,1 tonnellate per ettaro, ossia un livello quasi analogo a quello dello scorso anno (+0,7%) ma al di sopra della media degli ultimi cinque anni (+5,0%). Si stima, però, che la superficie adibita a coltivazioni di cereali nel 2010 sia diminuita del 3% rispetto all’anno precedente
In particolare, per quanto riguarda l’Italia che è il principale produttore di frumento duro in Ue, il Ccr stima che “potrà contare su una resa simile a quella della Francia” grazie alle intense piogge primaverili, che hanno invece fatto soffrire la produzione spagnola concentrata in Andalusia.
Nell’ambito del frumento tenero, invece, per Bruxelles Parigi ma anche Berlino quest’anno avranno “rese inferiori alla media e anche nettamente inferiori rispetto a quelle dello scorso anno” a causa di siccità e calura.
La produzione di orzo invernale in Francia e Germania, invece, resta nella media anche se inferiore del 4% rispetto al 2009, mentre la resa dell’orzo primaverile in Spagna segnera’ un +15%.
A rischio, invece, l’intera produzione cerealicola della Russia a causa della siccità e calura che si sono abbattute sulla regione, in particolare nell’area del Volga.

Fonte: Adnkronos