Sean Connery, l’attore scozzese (ex agente 007) compie 80 anni

ROMA – Una cosa è certa. Sean Connery, 80 anni il 25 agosto, non è il tipo che festeggia i compleanni neanche quando sono a cifra tonda. Non l’aveva fatto ai 70 e non lo farà adesso. Oltre questo, a parlare ancora bene di questa indiscussa star scozzese, il fatto di essere riuscito, anche nel ruolo di James Bond, a conservare la fama di autentico e indiscusso sex symbol senza aver mai fatto ricorso ad alcuna depilazione. Una cosa oggi non da poco. Nato ad Edimburgo il 1930 da un camionista e una cameriera, Thomas Sean Connery (questo il suo nome per esteso) è comunque oggi, oltre che uno dei più grandi attori viventi, anche un simbolo della Scozia per la quale chiede da anni con forza l’indipendenza. L’attore, che vive da decenni alle Bahamas, oltre ad aver finanziato per anni il partito nazionalista scozzese ha scritto anche un libro dedicato a questa causa: ‘Being a Scot’ (essere uno scozzese). “Venire da questa terra ha fatto tutta la differenza, per la mia vita. E’ quello che cerco di raccontare in questo libro”, ha detto alla presentazione del volume nel 2007 ad Edimburgo. E così non a caso a chi gli chiedeva in una intervista perché non viva in Scozia da tanto tempo, ha risposto che ci tornerà solo quando la nazione si separerà dal Regno Unito. Per l’attore ottantenne sono comunque ormai lontani i tempi in cui vestiva i panni di Joe Brasted nella serie tv ‘Dixon of Dock Green’. La fortuna sullo schermo arriverà per lui molto più tardi, nel 1962 con ‘Licenza di uccidere’, primo film della serie cult dell’agente segreto 007 James Bond. Ma all’epoca, va detto, Connery poteva già vantare più di 25 apparizioni per lo più in serie televisive. Per il ruolo di James Bond, alias l’agente 007 con licenza di uccidere che diventerà un po’ la sua seconda pelle, batterà una concorrenza spietata composta da Cary Grant, Rex Harrison, Trevor Howard e Roger Moore. Connery, nonostante i pochi capelli (molti film sono girati con il toupet), la spunterà su tutto e tutti e sarà poi perfetto per interpretare l’agente sciupa femmine, maschilista convinto, sempre pronto ad appassionarsi a donne, auto (mitica la sua Aston Martin Db5) e armi. Per lui così altre sei film sulle avventure dell’agente segreto: da ‘007 – Licenza di uccidere’ (1962) a ‘Mai dire mai’ (1983). Nel 1962 l’attore entra anche nel cast de ‘Il giorno più lungo’ (pellicola sullo sbarco in Normandia) con Robert Mitchum, Rod Steiger, Henry Fonda, John Wayne e Richard Burton e si sposa con l’attrice Diane Cilento, dalla quale avrà il suo unico figlio l’attore Jason Connery. Due anni dopo viene diretto da Alfred Hitchcock in ‘Marnie’ con Tippi Hedren e incontra Sidney Lumet, che lo coinvolge in ‘La collina del disonore’ (1965), ‘Rapina record a New York’ (1972), ‘Riflessi in uno specchio scuro’ (1973) e ‘Assassinio sull’Orient Express’ (1974). Connery nel 1975 lascia poi la Cilento per buttarsi nelle braccia di Micheline Roquebrune attualmente ancora sua compagna. L’Oscar come miglior attore non protagonista gli arriva solo nel 1987 con Brian De Palma per ‘Gli intoccabili’ (1987), ma il ruolo del poliziotto Jim Malone gli regala anche un Golden Globe. Negli anni Novanta arrivano film come ‘La Casa Russia’, ‘Caccia a Ottobre Rosso’, ‘Mato Grosso’ (1992) e ‘Sol Levante’ (1993). Nel 1999 venne nominato baronetto (Sir) dalla regina Elisabetta II. Nel 2001 produce e interpreta ‘Scoprendo Forrester’, di Gus Van Sant nel quale è vecchio e introverso scrittore. Nel 2003, infine, è produttore e interprete de ‘La leggenda degli uomini straordinari’, in cui è il cacciatore Allan Quatermain che insieme a Capitano Nemo, Mina Harker, il dott. Jekyll e altri, deve impedire ad un criminale di far scoppiare una guerra mondiale.

Ansa