CINEMA / The American, George Clooney: thriller ambientato in Abruzzo

CINEMA – Un viaggio apparentemente senza speranza, un noir spietato, ambientato in un Abruzzo silenzioso e rarefatto come la storia che racconta: quella di un sicario americano lasciato alla mercé della propria solitudine in un piccolo paese, in attesa che qualcosa o qualcuno faccia ripartire la sua vita verso una nuova, ignota destinazione.

The American rappresenta una vera sorpresa: un film dal gusto e dalla costruzione che sembra provenire da un’altra epoca, in cui troviamo un George Clooney straordinario nel portare sullo schermo un personaggio lacerato ed emotivamente distante, alle prese con i propri sensi di colpa, con i rimorsi e una profonda quanto irrimediabile solitudine.

Il film si apre nel gelo della tundra svedese: un uomo e una donna prima a letto eppoi durante una passeggiata sul ghiaccio. Una serenità squarciata da colpi di arma da fuoco. Da lì un precipitoso viaggio verso l’Abruzzo, in mezzo al niente, come in una sorta di Limbo post moderno in attesa del cambiamento o della fine.

Una donna arriva per chiedere aiuto per la costruzione di un’arma “letale”. Un’altra, una prostituta interpretata da un’affascinante Violante Placido, però, si rivela sorprendentemente ancor più pericolosa e seduttiva. E’ lì non per offrire solo il suo corpo e dare qualcosa in cambio di qualcos’altro. Sembrerebbe essere lì per “amare”. Possibile? Lo stesso assassino, indurito e solo, sembra non riuscire a crederci. A tentare la sua redenzione il parroco locale che tra una parola di inglese e un po’ di retorica ha capito tutto: l’uomo davanti a lui non è, come dice di essere un fotografo naturalista, bensì un ‘peccatore’ alla ricerca di quella pace che chiede espiazione e sacrificio.

Diretto dal regista di Control, Anton Corbijn, The American è un thriller dalla vocazione esistenziale in cui il cinema d’autore confonde i suoi colori e il suo orizzonte in una trama di genere tanto rarefatta quanto efficace, fatta di poche parole, ma di emozioni molto forti.

Gianni Cipriani