MALTEMPO / Prato, tre vittime cinesi per allagamento sottopassaggio. In Liguria ancora stato d’allerta

MALTEMPO – E’salito a tre il numero dei morti a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito Prato. I vigili del fuoco hanno recuperato il cadavere di una terza persona che era rimasta incastrata in un’auto in un sottopassaggio allagato dalla pioggia e nel quale era gia’ stati recuperati altri due corpi. Le tre vittime sono di nazionalita’ cinese.

LIGURIA, NUBIFRAGI E FORTI DISAGI – E’ tornata la paura dell’alluvione degli anni Settanta e del ’92 a Genova quando stamani un vero e proprio muro d’acqua si è abbattuto prima sul savonese, investendo con particolare violenza Varazze, e poi sul genovese, sui comuni di Cogoleto, Arenzano e poi sui quartieri di ponente del capoluogo ligure, mentre la Protezione civile innalzava l’allerta da uno a due e la viabilità regionale restava tagliata in due a causa degli allagamenti sull’A10 e l’Aurelia. Il bilancio in serata a Genova è pesante, con zone del ponente allagate, automobilisti imprigionati nelle loro macchine impantanate nei sottopassi, la paralisi del nodo autostradale e dell’aeroporto che pur riaperto, dopo molte ore di stop, è rimasto isolato a causa dell’intasamento della viabilità circostante.

E tutto questo nei giorni del Salone Nautico Internazionale, dove per la pioggia e per il vento si è staccato il pezzo di uno stand ferendo, lievemente, un addetto. Ma la zona più colpita è quella di Varazze, dove la gente ha dovuto abbandonare le proprie abitazioni, una casa è crollata sotto la forza delle acqua e per qualche ora si è temuto per un nonno dato disperso con la nipotina: i due però si erano solo riparati in casa di un conoscente. Scene da girone infernale anche a Cogoleto e nelle frazioni. Una galleria ha ceduto sull’Aurelia tra Voltri ed Arenzano. Due frane hanno intrappolato una quarantina di passeggeri su un treno per oltre tre ore sulla Genova-Ovada (Alessandria), fino a quando non sono stati puliti i binari dai detriti ed il treno ha fatto ritorno alla stazione di partenza. A causa dello straripamento di quattro rivi, ed in particolare del torrente Chiaravagna, varie delegazioni del ponente di Genova sono in ginocchio, allagate, da Sestri Ponente a Voltri, da Sampierdarena a Rivarolo, con i tombini saltati, ingenti danni per i commercianti, il diffondersi dell’agitazione tra la gente, la rabbia di centinaia di automobilisti bloccati nel traffico. L’Aurelia tagliata in due tra Multedo e Sestri Ponente con la possibilità di passare da una parte all’altra solo con i gommoni dei sommozzatori di vigili del fuoco. Per non parlare di frane, smottamenti e voragini sulle strade interne. Tre scuole (una materna, una elementare d una media inferiore) domattina in quest’area resteranno chiuse, o per l’inagibilità delle aule o perché difficilmente raggiungibili. L’unità di crisi della Protezione civile del Comune di Genova è costantemente riunita, per monitorare l’evoluzione della situazione, anche perché l’allerta cesserà solo domani a mezzogiorno e la notte prospetta nuove piogge, soprattutto sul levante, nel Tigullio e nello Spezzino.

Da Bruxelles il sindaco di Genova Marta Vincenzi segue con attenzione quanto avviene in città e afferma: “Quando ci sono situazioni come queste vengono alla mente i giorni dell’alluvione del 1970 e poi ancora la successiva, la peggiore, quella del ’92. Conoscendo le fragilita’ del nostro territorio e quali disgrazie e morti ci siano state in passato, quando abbiamo avuto piogge così forti e insistenti, proprio nel periodo tra ottobre e novembre, penso che in questi anni siano stati fatti interventi e pianificazioni giusti perché oggi morti e distruzione non ce ne sono stati”. Intanto il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, mercoledì sarà a Cogoleto, per una visita già programmata ma che assume un significato particolare dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta oggi sul savonese ed il genovese. “Sarà anche l’occasione – afferma l’assessore regionale all’Ambiente Renata Briano – per un bilancio dei danni”.