TUMORE AL SENO / Usa, è polemica sui fondi per la lotta contro il cancro raccolti con la vendita di alcolici

TUMORE AL SENO  – Polemiche negli Stati Uniti per la campagna volta a raccogliere fondi nella lotta contro il tumore al seno attraverso la vendita di bevande alcoliche. Le associazioni dei superstiti alla malattia accusano di ipocrisia la promozione di iniziative per la ricerca tramite la vendita di bottiglie di alcolici che, sostengono i critici, contengono una sostanza nota per aumentare e non certo diminuire le probabilità di contrarre il cancro. I consumatori che in America avessero intenzione di sostenere la ricerca sul tumore al seno facendo shopping, possono farlo scegliendo tra magliette rosa, lucida labbra dello stesso colore e, da un po’ di tempo, bevande alcoliche. La Mike’s Hard Lemonade è da poco disponibile in una varietà rosa. Anche alcuni vini rosé vengono venduti avvolti in nastri rosa. E Chambord, che commercializza vodka rosa e altri liquori, promuove così l’iniziativa: “con l’aggiunta di una spruzzata di Chambord a qualsiasi cocktail, sosterrai tutto l’anno la campagna di sensibilizzazione per combattere il cancro al seno”. Le società sopra citate hanno devoluto fondi alla causa, ottenendo cosi’ il permesso di risaltare l’iniziativa nelle pubblicità, con annunci promozionali che hanno però scatenato le aspre critiche di alcune superstiti del cancro al seno. “Chi cerca di vendere alcolici per promuovere la consapevolezza del cancro al seno dovrebbe vergognarsi delle propre azioni”, spiega Barbara Brenner, direttore del Breast Cancer Action. Sia l’American Cancer Society sia il National Cancer Institute sostengono che anche un uso moderato di alcol aumenta il rischio di avere un tumore al seno. Chambord fa notare nel suo sito web che la sua campagna “Pink Your Drink” ha raccolto più di 50000 dollari in donazioni per la Breast Cancer Network of Strength e per altri pazienti. Grazie alle vendite di Mike’s Hard Lemonade, negli ultimi due anni 500 mila dollari sono finiti nelle casse della Breast Cancer Research Foundation, secondo quanto riferito dal presidente della società Phil O’Neil. L’azienda ha preso ispirazione dalla perdita di una dipendente di nome Jacqueline, che morì dopo una lunga battaglia proprio contro il cancro al seno. Anche se la Breast Cancer Research ha espresso apprezzamento per il ricavato raccolto dal gruppo Mike’s Hard Lemonade, ha precisato di “non approvare in alcun modo il consumo di alcol”. La portavoce della fondazione, Anna De Luca, ha tenuto a precisare che “questo tipo di donazioni non costituisce una collaborazione”.

Fonte: Agi