SARAH SCAZZI E’ STATA UCCISA DALLO ZIO / Si cerca il cadavere in un pozzo tra Avetrana e Nardò

SARAH SCAZZI E’ STATA UCCISA DALLO ZIO – AVETRANA (TARANTO), 7 OTT – Vicenda-Sara ad una svolta: i carabinieri dalla tarda serata di ieri ne cercano il cadavere nelle campagne tarantine. A guidarli, secondo informazioni non ufficiali, sarebbe stata la confessione fatta da suo zio, Michele Misseri, nel corso di un interrogatorio- fiume durato tutta la giornata nel comando provinciale dei carabinieri di Taranto. L’uomo, secondo notizie non confermate, sarebbero in stato di fermo. Non si conoscono i particolari che hanno consentito agli investigatori di imboccare la pista giusta per far luce sulla scomparsa della bionda ragazzina di 15 anni, avvenuta il 26 agosto scorso. Ma è certo che nelle campagne di Avetrana decine di militari cercano, forse in un pozzo, il corpo di Sara non lontano dalla contrada in cui l’uomo, lo scorso 29 settembre, ritrovò in circostanze ritenute poco credibili il cellulare della giovane. Fu quella la prima, vera traccia di lei dopo oltre un mese dalla scomparsa. La mamma di Sara, Concetta Serrano, ha appreso delle ricerche del corpo della figlia mentre era in collegamento in diretta con il programma di Rai 3 ‘Chi l’ha visto?’ al quale partecipava dall’abitazione di Michele Misseri, lo zio della giovane scomparsa e che è tuttora trattenuto dai carabinieri. Quando le voci si sono fatte insistenti la conduttrice, Federica Sciarelli, ha chiesto alla donna se non preferisse allontanarsi dalla casa. Concetta ha risposto: «È meglio», e accompagnata da uno dei suoi avvocati ha lasciato l’abitazione. Misseri, con un compagno di lavoro, aveva ripulito un uliveto dalle foglie secche. L’indomani – dichiarò agli investigatori – accortosi di aver lasciato sul campo un cacciavite, vi aveva fatto ritorno e tra la cenere aveva trovato il cellulare semibruciato di Sara privo della batteria e della carta sim. La versione suscitò sorpresa per la coincidenza che fosse stato proprio un parente stretto a ritrovare il telefonino. Oltre a zio Michele, i militari hanno ascoltato ieri per ore anche le dichiarazioni di sua moglie, Cosima Spagnolo, e della figlia maggiore Valentina, sorella di Sabrina, la cugina che la quindicenne di Avetrana doveva incontrare per andare al mare il 26 agosto scorso e nella casa della quale non è mai arrivata. I tre componenti della famiglia Misseri erano stati convocati in caserma quali persone informate sui fatti. Ad ascoltare i loro racconti il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, e i pm titolari dell’inchiesta, il procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e il sostituto procuratore Mariano Buccoliero. Il ritrovamento del cellulare di Sara, a oltre un mese dalla scomparsa, fu ritenuto un vero e proprio depistaggio. Qualcuno sostenne che forse era intenzione di qualcuno mettere in difficoltà zio Michele perchè l’apparecchio, la sera prima, non era stato notato, e collocato in modo da non distruggerlo, vicino alle stoppie ma non all’interno. Per tutta la giornata erano proseguite le ricerche della quindicenne. Con l’ausilio di un elicottero, di nuclei specializzati, anche di sommozzatori, e di unità cinofile, sono state setacciate, nonostante la pioggia battente, alcune zone di campagna tra Porto Cesareo e Nardò, in provincia di Lecce, al confine col Tarantino.

Ansa