MORTE DI SARAH SCAZZI / Lo zio, dopo averla uccisa e prima di abbandonarla, recitò un Ave Maria e si fece il segno della croce

MORTE DI SARAH SCAZZI – ROMA, 10 OTT – «Ho fatto qualche Ave Maria e il segno della croce»: con queste parole, tratte dal verbale di Michele Misseri, l’omicida di Sarah Scazzi, riferite nell’edizione di stasera del TGLA7, l’uomo racconta agli investigatori cosa ha fatto nei momenti che hanno seguito l’omicidio della ragazza. Lo zio Michele ha anche raccontato che prima della violenza aveva posato il corpo della ragazza sotto un albero di fico vicino alla casa diroccata.

Ansa