Continua la battaglia dei farmacisti napoletani contro Regione e Asl. Federfarma Napoli invia lettera a Berlusconi

BATTAGLIA FEDERFERMA NAPOLI REGIONE – Non si ferma la battaglia dei farmacisti napoletani, sul piede di guerra contro Regione e Asl. Pronti a nuove azioni di protesta e nuovamente in stato d’agitazione, i farmacisti capitanati da Michele Di Iorio (Federfarma Napoli) scrivono al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per denunciare la «pigrizia» della Regione, ormai indietro di 10 mesi con i pagamenti. I punti di crisi erano già stati resi noti al governatore Stefano Caldoro nel corso della campagna elettorale. «Non avendo ricevuto risposte – ricorda Di Iorio, ripercorrendo tutti i ‘passaggì della crisi – i titolari di farmacia delle Asl Napoli 1, Napoli 2 e Napoli 3 avevano ‘scioperatò con un mese di assistenza indiretta lo scorso settembre; l’agitazione era stata sospesa, tornando al sistema ordinario di forniture, solo dopo la notizia che il Governo centrale aveva sbloccato, inviandolo in Regione, il fondo di perequazione pari (come prima rata) ad oltre un miliardo di euro». Non avendo comunque ricevuto alcuna risposta da Caldoro, Federfarma Napoli ha deciso di rivolgersi direttamente al presidente Berlusconi, sottolineando la «pigrizia» della Regione Campania. Nella lettera inviata al premier, Di Iorio parla di «inerzia e indecisionismo che caratterizzano lo staff del presidente Caldoro», un immobilismo che «sta rischiando di pregiudicare ancor più il presente e il futuro delle circa ottocento farmacie napoletane, le quali non intendono soccombere sotto ‘fuoco amico’».

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