Processo omicidio di Meredith: amica di Amanda Knox dagli Usa in Italia per difenderla: “In aula combatterò con lei”

PROCESSO OMICIDIO DI MEREDITH – «Amanda è innocente e mi baso su ciò che io so di lei e per me è abbastanza. I media hanno fatto un ritratto di Amanda che non corrisponde al vero: una drogata, un’alcolizzata e di facili costumi. Amanda non è così. Tutto quanto è stato scritto è falso». Lo afferma Madison Paxton, amica di Amanda Knox, venuta dallo Utah per sostenerla durante il processo d’Appello che la vede imputata per l’omicidio di Meredith Khercher , in un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’. «Hanno trasformato una persona bella in un essere disgustoso – continua Madison – La cosa più importante è che le prove su Amanda non esistono. Le teorie dell’accusa sono ridicole, non c’è alcun movente logico». Tra le cose che all’amica di Amanda non tornano ci sono il fatto che «Raffaele Sollecito, se fosse stato lui, aveva soldi per lasciare il Paese, con Rudy. E perchè andare alla casa di via della Pergola la mattina successiva? Perchè chiamare la polizia? E dire alla polizia che c’era del sangue nel bagno? Se durante la notte – prosegue Madison – avevano ripulito la scena del delitto perchè non hanno pulito anche il bagno? La famiglia di Amanda le aveva detto di andare subito in Germania ma lei aveva risposto: ‘voglio restare qui ad aiutare la polizia. A prescindere dal fatto che Amanda non avrebbe mai ucciso, guardando il caso dal di fuori non c’è nessuna prova evidente nei suoi confronti»