A Roma continua la protesta dei movimenti precari sotto la Regione Lazio, occupata via Cristoforo Colombo

PROTESTA PRECARI A ROMA – Non si ferma la protesta dei movimenti dei precari che dal 6 dicembre mantengono un presidio sotto la sede della Regione Lazio e vogliono un incontro con il presidente Renata Polverini per discutere di casa, rifiuti e reddito minimo garantito.

Ieri la zona è tornata ad essere incandescente e la via Cristoforo Colombo, importante arteria romana che passa accanto all’edificio, è stata bloccata così come era accaduto proprio nel pomeriggio del 6 dicembre.

Nel tardo pomeriggio di ieri alcune centinaia di persone appartenenti ai Movimenti dei precari hanno spostato la loro manifestazione sulla corsia laterale della Cristoforo Colombo, bloccando il traffico. Tre blindati, uno della polizia e due dei carabinieri, si sono diretti sul posto ma non c’è stato contatto tra le forze dell’ordine e i manifestanti.

Poi la situazione è degenerata: i precari hanno utilizzato alcuni vasi che si trovano nel guard-rail che divide le carreggiate per bloccare la viabilità. Poi è stata la volta dei cassonetti, trasportati al centro della strada e rovesciati. Uno dei cassonetti è stato dato alle fiamme tra le grida “noi da qui non ci si sposta, finché non avremo una risposta”. Il traffico è andato in tilt.

Dopo un po’ i manifestanti hanno tolto il blocco, i vigili del fuoco hanno spento il cassonetto incendiato e la viabilità ha ripreso lentamente la normalità. I manifestanti sono tornati nella via laterale che costeggia l’edificio della Regione Lazio.

Il presidio va quindi avanti. I sette che da diversi giorni occupato l’impalcatura dell’edificio rimangono ancora lì, nonostante le temperature in picchiata. Vengono assistiti dai loro compagni che da terra, attraverso una corda, fanno arrivare in cima viveri e coperte. La posizione dei manifestanti rimane netta: non intendono fare un passo indietro finché il presidente della regione Lazio Renata Polverini non aprirà il dialogo.

Antonio Scafati