Strage via D’Amelio: il procuratore di Caltanissetta vuole fare chiarezza sulla morte di Paolo Borsellino

LA PROCURA DI CALTANISSETTA VUOLE CHIUDERE IL CASO IN MANIERA DEFINITIVA – «Stiamo tentando di dare una risposta a tante ‘leggende metropolitanè che ci sono su Via D’Amelio, provando a metterle definitivamente da parte, per concentrarci sui veri punti nodali delle indagini, ancora insoluti». A parlare è il procuratore aggiunto di Caltanissetta, Domenico Gozzo, in un’intervista a La Stampa sul filone di indagine volto a verificare se il giudice Paolo Borsellino fu vittima di un attentato perchè si opponeva alla trattativa tra il Ros dei Carabinieri e Vito Ciancimino. «Noi riteniamo – prosegue il procuratore – la nostra competenza sulle indagini per la cosiddetta trattativa proprio su questo presupposto». Per fare luce, dopo venti anni, su chi furono i mandanti esterni della strage di Via D’Amelio, «le Procure di Caltanissetta e Firenze stanno lavorando a varie ipotesi». «Certo, a venti anni dai fatti – aggiunge Gozzo – questo è l’ultimo treno per l’accertamento della verità. Per questo invitiamo tutti quelli che sanno anche parti inifinitesimali di quanto accadde in quegli anni, di presentarsi da noi o a Firenze e rivelare quanto a loro conoscenza»