Processo Ruby: dopo ammissibilità conflitto attribuzioni, probabile richiesta di sospensione da legali Berlusconi

niccolò ghedini piero longo
Niccolò Ghedini e Piero Longo

PROCESSO RUBY CONFLITTO ATTRIBUZIONI – Dopo la decisione di oggi della Consulta sull’ammissibilità del conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, sollevato dalla Camera dei Deputati lo scorso aprile nei confronti della Procura e del Gip di Milano, sul processo Ruby, che vede imputato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Piero Longo, legale del premier, commenta: “Ne prendiamo atto. Valuteremo con attenzione”.

Nel processo Ruby, per il quale è stato rinviato a giudizio con rito immediato, Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile.

Il 18 luglio si terrà la prossima udienza e forse i legali del premier chiederanno la sospensione del processo, in attesa della decisione finale della Corte Costituzionale che arriverà solo tra qualche mese. Quello di oggi, infatti, è solo un via libera preliminare.

Secondo alcune indiscrezioni, i legali del premier chiederanno la sospensione del processo a carico di Berlsuconi, se non alla prossima udienza del 18 luglio, dove i giudici leggeranno solo l’ordinanza sulle 16 eccezioni (tra cui anche quella sulla competenza ministeriale) presentate dalle difese, molto probabilmente all’udienza successiva, dopo la pausa estiva.

In caso di richiesta di sospensione del processo da parte degli avvocati di Berlusconi, spetterà al collegio della quarta sezione penale del Tribunale di Milano decidere se ‘congelare’ o meno il dibattimento fino alla decisione di merito della Consulta sul trasferimento o meno del processo Ruby al Tribunale dei Ministri, decisione che dovrebbe arrivare verso la fine dell’anno.

Redazione