Milano, ragazzi di destra aggrediscono un sindacalista della Cgil

La Camera del Lavoro di Milano

SINDACALISTA CGIL AGGREDITO A MILANO – Un episodio che ha un inquietante retrogusto delle azioni che si verificavano durante gli anni del fascismo, quello accaduto oggi a Milano ad un sindacalista della Cgil. Tutto è iniziato quando un gruppo di ragazzi di estrema destra hanno avviato la distribuzione non autorizzata di volantini proprio davanti dalla sede milanese della Camera del Lavoro: sui flyer, realizzati dall’associazione ‘Giovane Italia Nucleo Marinetti’ (che rientra tra i gruppi giovanili che gravitano attorno al Pdl), le organizzazioni sindacali venivano definite come “assenti ingiustificate” nei confronti degli operai che lavorano alla linea Tav Torino-Lione.

Alcuni funzionari della Cgil sono dunque scesi in strada per bloccare la distribuzione dei volantini: ne è nata una discussione e ad un certo punto uno dei sindacalisti è stato aggredito. Un militante lo ha colpito alla testa con un casco: dopo la botta l’uomo è caduto a terra, sbattendo ulteriormente il capo. Gli aggressori a questo punto sono fuggiti e l’uomo è stato portato in ospedale: ha alcune costole rotte e ha riportato un trauma cranico.

Furioso Onorio Rosati, numero uno della Camera del Lavoro, che ha definito l’accaduto “una provocazione fascista senza precedenti”. “Si attacca la Camera del Lavoro di Milano – prosegue – luogo simbolo della democrazia e della sinistra nella nostra città. E’ dagli inizi degli anni ’70 che non registravamo un atto simile”. Rosati poi aggiunge che l’episodio “è frutto di un pericoloso clima politico in città, che è stato colpevolmente tollerato in tutti questi anni e che vede le diverse formazioni di destra impegnate in atti provocatori nei confronti di persone, di iniziative e di luoghi simbolo dell’antifascismo, della sinistra e del lavoro”. Il leader sindacale ha infine chiesto “l’immediata chiusura di tutte le sedi di formazione neofascista apertesi nella nostra città”.

Intanto la ‘Giovane Italia Nucleo Marinetti’ fa sapere che la distribuzione di volantini davanti alla sede della Camera del Lavoro è stata effettivamente messa in atto ma smentisce ogni intento provocatorio e evidenzia che “nessun militante ha aggredito persona alcuna”.

Redazione online