Blitz antimafia a Palermo: colpo ai clan di Pagliarelli e Borgo Vecchio, boss comunicava con sms di “Quelli che il calcio”

BLITZ ANTIMAFIA A PALERMO – La Dda di Palermo stamane ha eseguito 39 ordinanze di custodia cautelare ai danni di affiliati al clan di Pagliarelli e della famiglia mafiosa del Borgo Vecchio, punti nevralgici degli equilibri di Cosa Nostra. Gli arrestati sono accusati di traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione ai danni di oltre 30 imprenditori e commercianti del capoluogo siciliano, oltre ad aver agevolato la latitanza dei boss Filippo Annatelli e Giovanni Nicchi, quest’ultimo arrestato l’anno scorso. Tra le vittime delle estorsioni c’erano anche una palestra, una pasticceria, un mobilificio e un distributore di benzina: molti imprenditori hanno collaborato con gli inquirenti che si sono avvalsi di intercettazioni ambientali e video e delle confessioni di nuovi collaboratori di giustizia del calibro di Manuel Pasta, Marco Coga, Giuseppe di Maio.

Dalle prime indiscrezioni risulta che il boss Giovanni Nicchi, detenuto nel carcere duro dell’Aquila, abbia chiesto alla moglie di contattarlo tramite gli sms che vengono inviati alla trasmissione “Quelli che il calcio..” condotta da Simona Ventura, dove compaiono messaggi in sovrimpressione. Un sistema molto utilizzato dai detenuti più pericolosi che, per via dell’art. 41 bis, non possono avere contatti con l’esterno. Già l’anno scorso il magistrato della Direzione nazionale antimafia Enzo Macrì aveva lanciato l’allarme sui messaggi inviati alla trasmissione sportiva della Rai, utilizzati per far ricevere saluti o richieste ad alcuni boss in carcere o ai latitanti.

Redazione