Attentati a Mumbai: terrorismo islamico colpisce ancora con ordigni Ied, 17 morti e 100 feriti

ATTENTATI A MUMBAI – La metropoli indiana di Mumbai è ancora una volta sotto attacco dei terroristi islamici, che tornano a colpire là dove nel 2008 presero di mira gli hotel lussuosi frequentati in gran parte da occidentali. Tre bombe nell’arco di venti minuti hanno causato almeno 17 morti e 100 feriti e sono deflagrate nell’ora serale di punta in due celebri mercati per gioielli e diamanti, la terza in una stazione ferroviaria. Ancora una volta sono stati utilizzati gli ordigni di fabbricazione rudimentali adoperati dai talebani in Afghanistan, i tristemente noti Ied, fabbricati con fertilizzanti di basso costo e che hanno causato la morte di tanti nostri militari impegnati nel Paese asiatico. Uno dei tre ordigni era occultato sotto un ombrello poggiato su una delle tante bancarelle, mentre gli altri due Ied erano posizionati a bordo di un’autovettura e di una motocicletta.

Le autorità indiane puntano il dito contro il gruppo estremista indiano Indian Mujahiddingli, legato alla jihad pakistana, anche se finora non è giunta nessuna rivendicazione e la scelta dei luoghi e degli orari fa pensare ad un attentato ben organizzato. Unanime la condanna del mondo politico internazionale. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha condannato gli attacchi terroristici, sottolineando come il terrorismo rappresenti una delle minacce più gravi per la pace nel mondo.

Redazione