Il governo battuto sul decreto rifiuti, maggioranza divisa

Cumuli di rifiuti a Napoli

GOVERNO BATTUTO SU DECRETO RIFIUTI – Mentre a Napoli e dintorni la situazione resta critica a causa dell’emergenza rifiuti, nel governo si litiga ancora in merito al decreto che dovrebbe risolvere il problema. Il provvedimento è stato varato tre settimane fa dal Consiglio dei Ministri con i voti contrari della Lega, che non ha mai nascosto (anzi!) la propria disapprovazione. La parte pidiellina e quella leghista dell’esecutivo non riescono proprio a trovare un’intesa sull’argomento: in particolare il premier Berlusconi non riesce a far digerire a Bossi e ai suoi il trasferimento dell’immondizia partenopea nelle altre Regioni.

Il Carroccio è fermo sulle sue posizioni, come si intende anche dalle parole del deputato leghista Renato Togni. “In Consiglio dei ministri i membri del governo della Lega nord hanno votato contro questo decreto legge – ha dichiarato – Si presume che i gruppi parlamentari manterranno la stessa posizione”. L’evidente spaccatura all’interno della maggioranza su una tematica chiave scatena le reazioni delle opposizioni. “Se la Lega dovesse votare contro il decreto rifiuti – dicono dall’Idv – a Berlusconi non resterebbe che ormalizzare la crisi e salire al Quirinale per dimettersi”. Sulla stessa linea il leader del Pd Pier Luigi Bersani, che parla di “stato di sbandamento di un governo che riesce a stare insieme solo con i voti di fiducia”.

Oggi il governo ha subito un’ulteriore sconfitta sulla questione quando la Camera ha bocciato per sei voti la proposta del deputato del Pdl Agostino Ghiglia, che prevedeva il rinvio in commissione del testo emanato dal Cdm.

T.D.C.