Danimarca: Bruxelles boccia i controlli alle frontiere

LA DANIMARCA E L’IMMIGRAZIONE – “In una prima valutazione gli esperti hanno riferito di non essere riusciti a ottenere giustificazioni sufficienti da parte danese per l’intensificazione dei controlli ai confini interni”: a dirlo è la Commissione europea, che si è espressa sulla decisione del governo di centro-destra danese di ripristinare i controlli alle frontiere. Bruxelles ha inviato la settimana scorsa una delegazione di funzionari che hanno incontrato le autorità doganali danesi e hanno visitato i valichi di Frøslev con la Germania e il ponte di Øresund con la Svezia. Gli otto esperti hanno riportato un giudizio insufficiente, come insufficienti sono state ritenute le spiegazioni di Copenhagen. “La missione non è bastata a farci acquisire adeguate informazioni. C’è la persistente preoccupazione circa l’incompatibilità tra l’inasprimento dei controlli doganali della Danimarca e le libertà previste dai trattati europei compreso l’accordo di Schengen” ha commentato il commissario europeo per gli affari interni Cecilia Malmström, come riporta il quotidiano danese Politiken.

Servono altri elementi, dunque: la Commissione ha inviato al governo danese una lettera dove si chiede maggiore chiarezza e si anticipa che altre verifiche sul campo potrebbero essere necessarie. Secondo Bruxelles, non è chiaro perché la Danimarca abbia deciso di inasprire i controlli alle frontiere. Inoltre sembra che la polizia doganale non abbia ricevuto istruzioni sufficientemente precise sul proprio compito. Se i risultati delle indagini di Bruxelles non saranno positivi, “la Commissione non esiterà a impiegare tutti gli strumenti a sua disposizione per garantire la libera circolazione di beni, servizi e persone e il pieno rispetto della legislazione Ue”, ha concluso la  Malmström.

Antonio Scafati