Guerra in Libia: la Francia apre alla permanenza di Gheddafi fuori dalla vita politica ma Tripoli dice no

Alain Juppè

GUERRA IN LIBIA – In questi giorni, mentre la guerra in Libia prosegue, si è parlato più volte dei contati diplomatici tra esponenti del regime di Muammar Gheddafi e rappresentanti dei Paesi intervenuti nel conflitto contro il colonnello nel quadro dell’operazione Nato. E’ il caso dei colloqui tra gli Stati Uniti e il governo del raìs e dei negoziati tra il regime e la Francia. Ed è proprio da parte francese che in queste ore arriva l’apertura nei confronti di Gheddafi. A proporla, durante un’intervista all’emittente televisiva Lci, è il ministro degli Esteri Alain Juppè, che spiega come “uno degli scenari effettivamente contemplati” sia “quello che prevede” la permanenza del raìs “in Libia a condizione che esca definitivamente dalla vita politica”.

Ma Tripoli non contempla questa possibilità. Oggi Abdul Ati al-Obeidi, ministro degli Esteri del regime, ha incontrato Sergei Lavrov, il suo omologo russo, e ha colto l’occasione per sottolineare che l’eventualità di “un’uscita di scena di Gheddafi non si pone neppure”. “Questo punto – ha spiegato – non appare neppure nelle proposte presentate dall’Unione Africana. Noi sosteniamo una soluzione accettabile per tutti i libici, compresa l’opposizione di Bengasi”.

Redazione online