Spuntano presunti fondi segreti del San Raffaele: le operazioni sospette di don Verzè

L'ospedale San Raffaele di Milano

PRESUNTI FONDI SEGRETI DEL SAN RAFFAELE – Il suicidio di Mario Cal, ex braccio destro di don Luigi Verzè, ha attirato l’attenzione sul San Raffaele i Milano e in particolare sui conti dell’ospedale. Conti che, a quanto pare, non tornano. Come riportato dal Corriere della Sera, sono fonti interne alla stessa azienda ospedaliera a parlare di movimenti di soldi sospetti, di operazioni realizzate dal fondatore don Luigi Verzè che puzzano di bruciato. Secondo queste stesse fonti, i dirigenti dell’ospedale avrebbe generosamente pagato alcuni politici per ottenerne vantaggi (in questo caso si tratterebbe di tangenti) e avrebbero creato una sorta di seconda contabilità riservata per poter disporre, gonfiando i bilanci, di liquidità extra.

Ad esempio c’è chi parla di una “transazione” effettuata “in Nuova Zelanda”, con cui “e è stata creata disponibilità per un uomo politico lombardo molto importante”. Un’altra fonte fa invece riferimento a Enrico Pianetta, deputato del Pdl che in passato avrebbe per così dire incoraggiato il passaggio di denaro dall’Italia verso altri Paesi: questi stessi soldi avrebbero però transitato in Svizzera e una fetta della somma vi sarebbe rimasta.

Al momento, comunque, non ci sono prove concrete, anche perché la documentazione relativa ai bilanci del San Raffaele viene tenuta rigorosamente riservata. Le fonti in questione hanno chiesto di restare anonime.

Redazione online