Nuovi scavi al Colosseo, non solo arena dei gladiatori ma spazio abitativo e per attività produttive

Il Colosseo a Roma

NUOVI SCAVI AL COLOSSEO – Da circa un anno e mezzo all’interno del Colosseo di Roma erano al lavoro gruppi di giovani studenti di archeologia (suddivisi in 2 turni di 18 ciascuno) dell’Università Roma 3, in un progetto di scavi realizzato con la Soprintendenza speciale Beni archeologici della capitale.”Il progetto ha riguardato lo studio dei riutilizzi e delle trasformazioni dei monumenti antichi nel corso del Medioevo” ha dichiarato Riccardo Santangeli Valenzani, docente di archeologia urbana e medievale, che ha aggiunto: “Il cantiere ha avuto una valenza didattica, oltre che un risvolto scientifico”.
Gli ambienti direttamente analizzati dagli studenti sono stati il III e il X decimo cuneo del Colosseo. E proprio in quest’ultimo gli scavi “hanno contribuito a chiarire la cronologia precisa della fase di spoliazione del monumento, databile tra il XII e il XIII secolo – ha riferito Santangeli Valenzani – e anche la tipologia di insediamento ed utilizzo del monumento nel Medioevo. Nel XII secolo il X cuneo è forse stato usato come abitazione, mentre nel XIII per altra attività, probabilmente produttiva“. I ritrovamenti che hanno spinto l’equipe a queste ipotesi sono stati resti di abitazione – un focolare costituito da pietre messe in circolo, con dentro della cenere bruciata, ed anche telline e lumachine –, muri e una porzione di piano calpestabile (“depositi, magazzini, stalle, corridoi o tabernae”) risalente al XII secolo, nonché una doppia vasca per la conservazione del vino nel XIII secolo – detta “calcolatorium”.
Gli scavi hanno inoltre portato alla luce medagliette votive, monete e resti di ceramiche, e insomma “dimostrano quello che già sapevamo da altre fonti, ovvero che gli ambienti del Colosseo nei secoli sono stati riutilizzati per viverci e compiere attività” ha spiegato infine il professor Valenziani.

Annarita Favilla