Calderoli: Maroni non guiderà nuovo esecutivo. Berlusconi non può essere escluso

Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione

CALDEROLI CANDIDATURA MARONI ESECUTIVO – Maroni alla guida di un nuovo esecutivo? “No, grazie”. Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, durante un’intervista alla Stampa, ha infatti dichiarato: “Mi auguro che per il nuovo Guardasigilli la scelta cada su una persona di assoluta onestà intellettuale e di totale libertà di giudizio. La quale si dimentichi di parlare con gli avvocati del premier“.
“La politica non può essere affidata a degli avvocati. Loro ragionano – ha continuato – con il codice in mano e se fai condurre certe battaglie ai tuoi legali, ne deriva un danno politico anche quando quelle battaglie sono sacrosante”.

Per quanto concerne la scelta di Gianfranco Fini, circa la candidatura di Roberto Maroni a Palazzo Chigi, il leghista Calderoli ha risposto un secco “no, grazie”, seguito da un “e non siamo così sciocchi da ingoiare le polpette avvelenate” e ponendo l’attenzione invece sulla sua scelta, ossia Mario Monti.  Qualsiasi decisione che escluda Berlusconi “sarebbe un ribaltone”.

Sulla vicenda Marco Milanese il ministro della Semplificazione ha sottolineato: “Bisogna verificare, per lui come per tutti”: “Sentiremo anche cosa ha da dire, bisogna saper distinguere tra le ondate mediatiche e la sostanza“. “E’ giusto che chi sbaglia paghi, non sarebbe giusto che pagasse solo perché è un politico”.

Contrari alla candidatura di Maroni sono anche i democratici di sinistra e la stessa maggioranza. In merito il Partito democratico ha dichiarato: “Al limite il Pd può valutare ipotesi temporanee, però all’insegna della discontinuità e che non possono essere certamente guidate da esponenti dell’attuale maggioranza… avere un governo senza Berlusconi alla presidenza del Consiglio, ma seduto in panchina a dare ordini e a guidare di fatto la squadra, non sarebbe una soluzione all’altezza dei problemi che gli italiani hanno di fronte”.

Redazione