Nazioni Unite: in Siria commessi crimini contro l’umanità


ONU: IN SIRIA CRIMINI CONTRO UMANITÀ – In Siria sono stati commessi “crimini contro l’umanità” nella repressione delle proteste iniziate il 15 marzo scorso. Lo ha dichiarato la Commissione internazionale di inchiesta indipendente delle Nazioni Unite in un rapporto presentato oggi a Ginevra. La Commissione d’inchiesta era stata istituita dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu il 23 agosto scorso.

Secondo il rapporto, sono responsabili degli attacchi alla popolazione civile e del loro coordinamento i più alti livelli del governo e delle gerarchie militari. La Commissione ha detto di essere “estremamente preoccupata che crimini di guerra, inclusi uccisione, tortura, stupro o altre forme di violenza sessuale di paragonabile gravità, prigionia o altre gravi forme di privazione della libertà, scomparse forzate e altri atti inumani della stessa natura, abbiano avuto luogo in diverse località del Paese dal marzo 2011. Tra queste, ma non solo, Damasco, Dar’a, Duma, Hama, Homs, Idlib e lungo le frontiere”. Il regime di Damasco non ha mai autorizzato la Commissione di inchiesta a recarsi in Siria, le informazioni sono state raccolte presso le vittime e i testimoni degli eventi accaduti. Nel rapporto è scritto che i membri della Commissione hanno incontrato 223 vittime o testimoni, tra questi anche i disertori dell’esercito e delle forze di sicurezza.

Ieri, intanto, la Lega Araba ha approvato le sanzioni economiche contro il regime del presidente Bashar al Assad. Tra le misure adottate ci sono il congelamento delle transazioni commerciali e dei conti bancari del governo siriano, la sospensione dei collegamenti aerei e il divieto di visto di ingresso nei Paesi arabi agli esponenti del regime. Sono poi stati bloccati gli investimenti in Siria e le relazioni con la Banca centrale siriana. Tra i Paesi membri dell’organizzazione panaraba, il Libano si è espresso contro le sanzioni, mentre l’Iraq ha espresso riserve.

Dopo il voto della della Lega Araba sulle sanzioni, il regime siriano ha “i giorni contati” ha dichiarato il Ministro degli Esteri francese Alain Juppè. Il regime di Damasco è sempre più isolato, ha sottolineato il ministro francese, nonostante i progressi per fermare la repressione ai danni della popolazione civile procedano ancora lentamente. Juppè si augura l’istituzione, a breve, di corridoi umanitari per andare in soccorso della popolazione siriana.

 

Redazione