In Francia la crisi economica impoverisce e uccide: 750 suicidi in tre anni

LA FRANCIA E LA CRISI ECONOMICO-SOCIALE – In tre anni, dalla fine del 2008 alla fine del 2011, la crisi economica in Francia ha causato un sostanziale aumento della povertà fra la popolazione gettando nello sconforto della disoccupazione 685.000 persone. Essa ha avuto tuttavia un effetto ancora più drammatico, sebbene meno noto: 750 suicidi e ben 10780 casi di tentato suicidio. Pur non trattandosi di cifre ufficiali, la situazione resta comunque allarmante. Tali dati, infatti, sono stati forniti da uno dei migliori specialisti francesi del settore, lo psichiatra e medico legale Michel Debout.

Questo ex membro del Consiglio economico e sociale (CES), che da quarant’anni si occupa di suicidi e che ha presieduto per quattordici anni in Francia l’Unione nazionale per la prevenzione del suicidio (UNPS), da lui stesso fondata, ha ritenuto di poter fissare a 750 il numero dei suicidi mietuti negli ultimi tre anni in Francia dalla disoccupazione. Tale sarebbe, a suo giudizio, “il prezzo umano della crisi” economica acuitasi a partire dal 2008 in Europa, che non ha certo risparmiato l’ “Esagono” francese.

“Una cifra al ribasso”, ha comunque evidenziato il professor Debout, che non tiene conto dei molti altri effetti della crisi, come la precarietà o l’indebitamento, che possono ugualmente spingere i soggetti più fragili a compiere il disperato gesto del suicidio. Le ultime stime ufficiali, rilasciate dall’Istituto nazionale della salute e della ricerca medica (Inserm) e risalenti al 2009, non erano certe più confortanti dei dati forniti da Michel Debout, enumerando ben 10500 casi di suicidio nel corso del 2008. Un numero decisamente elevato, che evidenzia la gravità del fenomeno in Francia e fa del suicidio una vera e propria emergenza nel settore della sanità pubblica francese.

Come sottolineato da Michel Debout, l’attuale crisi economica è sicuramente destinata a generare un’impennata nelle cifre ufficiali fornite dall’Inserm, la qual cosa, mette in luce il professore, obbligherà presto o tardi il governo francese a fare i conti con la tragedia umana causata dalla recessione.

 

Flavia Lucidi