Francia: Robin d’Hollande e le maxi tasse per i super-ricchi

François Hollande (Getty Images)

HOLLANDE: TASSE RICCHI – Vada per l’appellativo di “moderato”, magari pure di “centrista”. Ma l’accusa di “tatcherismo” proprio no. François Hollande, candidato socialista alle elezioni presidenziali francesi, sembra aver preso seriamente in conto le critiche rivoltegli la settimana scorsa dal suo principale avversario, Nicolas Sarkozy. Accusato di “fingersi Thatcher a Londra e Mitterand a Parigi”, Hollande ha voluto gentilmente accomiatarsi dai grandi leader del passato per affermare con risolutezza la sua statura di leader socialista, alla testa di un partito che guarda dritto al futuro.

Scelta più che lecita, verrebbe da pensare, se non fosse che stavolta, forse, il passo è stato più lungo della gamba. In che altro modo interpretare, infatti, l’ardita idea di tassare al 75% i redditi superiori a un milione di euro? Quel “pazzo” Hollande, come l’ha soprannominato “Libero”, deve proprio aver perso la testa. A detta del candidato socialista, tuttavia, si tratterebbe né più né meno di un atto di sano “patriottismo” destinato “a raddrizzare il paese”. “Non è più possibile avere certi livelli di remunerazione”, ha affermato lunedì scorso Hollande ai microfoni dell’emittente TF1, facendo immediatamente divampare un fuoco di polemiche in Francia e dando finalmente un po’ di colore ad un match politico orfano di pathos e di audacia. E’ se, come noto, il round finale di ogni campagna elettorale che si rispetti è quello più ricco di colpi scena, allora è proprio il caso di dire: “Chapeau”! La proposta di François Hollande ha infatti lasciato a bocca aperta perfino i suoi più stretti collaboratori, ivi compreso Jérôme Cahuzac, incaricato del piano finanziario della campagna elettorale di Hollande, il quale ha lasciato trapelare una certa perplessità rispetto all’iniziativa lanciata dal candidato.

Ma quella che potrebbe apparire come una divergenza di vedute in seno all’équipe di Hollande, il candidato socialista la chiama semplice volontà di iniziativa politica. E’ lui o no il candidato alla presidenza della Repubblica? Per tagliare corto con le polemiche, Hollande ha preferito metterlo bene in chiaro: “E’ normale che io prenda liberamente un certo numero di decisioni. Sono io il candidato”. E dopo questo exploit, difficile dubitarne ancora.

Flavia Lucidi

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