Rapivano i figli dei genitori divorziati: presa la banda internazionale che sequestrava i bambini

Polizia

 

 

MILANO – La squadra mobile di Milano ha arrestato 4 persone accusate di rapire i figli di genitori divorziati per favorire uno dei due coniugi, ovviamente dietro lauto pagamento. A finire in manette sono Olivier Karrer, francese a capo del Ceed (Conseil européen des enfants du divorce, un’associazione ufficialmente dedita all’aiuto di genitori e nonni vittime di rapimenti internazionali di bambini), Silvia Kalina, Bjorn Schallmey, Kimberly Hines. Le indagini sono cominciate nel marzo del 2011 quando venne arrestata Marinella Colombo, la donna milanese che per anni ha condotto una “personale battaglia” per riavere i suoi due figli che erano stati affidati dal Tribunale di Monaco e dalla giustizia italiana all’ex marito tedesco.

I quattro arrestati avevano costituito una associazione per delinquere e in almeno quattro casi hanno aiutato il genitore divorziato a sottrarre al coniuge i figli. Per ogni bambino rapito l’incasso era di 10 mila euro, ma in un caso sarebbero stati chiesti 50 mila euro. Secondo gli inquirenti a capo della squadra c’era Karrer, il quale avrebbe promosso l’associazione a delinquere “dotata di mezzi, di denaro, nonché di appoggi logistici in diversi Paesi europei ed extraeuropei, finalizzata a sottrarre, dietro compenso, una serie indeterminata di minori oggetto di contesa tra genitori tedeschi e genitori di diversa nazionalità”. Il tutto, sempre secondo l’accusa, “sotto l’egida dell’attività statutaria legale dell’associazione Ceed” (di cui tutti gli arrestati facevano parte) formalmente operante a livello internazionale per finalità lecite. Ossia la promozione di campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in relazione alla tutela dei genitori divorziati privati dei figli avuti dal genitore di nazionalità diversa, in particolare tedesca”.

 

Redazione

 

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