Pd, Rosy Bindi: “Più diritti ai gay, ma niente matrimonio. La rinuncia al sesso mi pesa”

Rosy Bindi in Parlamento

 

 

ROSY BINDI – Nella querelle sui diritti dei gay scatenatasi all’interno del Pd, Pier Luigi Bersani mette a tacere ogni voce dichiarando di voler proseguire sulla strada delle unioni civili, anche a costo di perdere eventuali alleanze politiche, (con l’Udc, ndr). E anche la tanto discussa Rosy Bindi cerca di mettere fine a questo bollente capitolo: una normativa sui diritti delle coppie gay “nei dintorni di quella tedesca va bene” ma niente matrimonio perchè “è incostituzionale” e “la Costituzione tedesca non è quella italiana. La contraddizione è di chi nel mio partito non ha capito la normativa tedesca”.

Dopo la contestazione alla festa del Pd, Rosy Bindi torna sull’argomento in un’intervista a ‘Repubblica’ e replica alle parole di Beppe Grillo che le ha dato della “sessuofoba”: “Non sono sessuofoba, ripeto quello che dissi anni fa: la rinuncia al sesso mi pesa ma le rinunce valgono per le cose che ci piacciono non per quelle che ci fanno schifo”. E attacca alcuni colleghi di partito: “Penso che Barbara Pollastrini, Gianni Cuperlo e i cosiddetti laici vogliano un partito della sinistra, semplice erede del Pci-Pds-Ds, mentre il Pd su cui ho scommesso io, è un partito plurale”.

 

Redazione

 

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