Roma: giovane marocchino violenta donna in parco, ritorna l’ipotesi castrazione chimica

 

ROMA – Torna l’incubo stupri nella Capitale dopo che ieri sera, tra i quartieri di Tor Pignattara e dell’Alessandrino, una donna di 48 anni, mentre cercava refrigerio dalla canicola in un parco, è stata avvicinata da un 24enne marocchino che ha cominciato a farle delle esplicite avances. Inizialmente non ha pensato a scappare, pensando che ignorandolo sarebbe bastato ad allontanarlo. Ma poi il ragazzo maghrebino le ha offerto dei soldi per un rapporto sessuale e, al nuovo rifiuto della donna, si è scatenata la violenza: l’ha presa per un braccio, l’ha portata sotto gli archi dell’Acquedotto e l’ha violentata per terra, picchiandola.

Dopo la violenza la signora ha trovato la forza di prendere il telefonino e avvertire la polizia. Le Volanti sono giunte sul posto e poco distante dal parco hanno trovato il marocchino, un operaio edile con un precedente per ricettazione, che rovistava nello zainetto rubato alla donna. Ora è accusato di violenza sessuale e rapina aggravata. Intanto nel mondo politico ritorna l’argomento della castrazione chimica, proposta non solo dal leghista Roberto Calderoli, ma anche da Italia dei Valori che, ricorda, ha presentato una proposta di legge quattro anni fa, ma è ancora ferma in commissione.

 

Redazione

 

Con Direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan