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venerdì, maggio 31st, 2013

Franca Rame: funerale in rosso per l’ultimo addio, all’insegna dell’amore con un principio e una fine

dario fo1 346x270 Franca Rame: funerale in rosso per lultimo addio, all’insegna dell’amore con un principio e una fine

Dario Fo davanti al teatro Strehler (frame youtube)

Funerale laico per Franca Rame, accompagnato da un corteo di donne vestite di rosso, sulle note del Bella Ciao e Addio Lugano Bella.
La salma è stata portata al Piccolo teatro di Milano, il Teatro Strehler, dove si tiene il rito funebre. Migliaia di persone si sono radunate nella piazza antistante al teatro per dare l’ultimo saluto: molte donne hanno risposto al desiderio della Rame vestendosi di rosso. Infatti, Franca Rame parlando del suo funerale disse una volta: “Se penso al mio funerale me lo immagino con moltissime donne, vestite di rosso, che intonano Bella ciao”.
Commosso il marito Dario Fò, che ha ringraziato i presenti: “Grazie a tutti, soprattutto alle donne in rosso”.
Tra i presenti, anche il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, con una rosa rossa, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l’attivista della sinistra extraparlamentare Oreste Scalzone, il presidente del Consiglio Comunale di Milano Basilio Rizzo, il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e alcuni assessori della Giunta.

Dario Fo ha tenuto un commiato ultimo e non un’orazione come aveva promesso, regalando alla folla, una confessione toccante sul connubio con sua moglie nella scrittura dei testi teatrali. Ammette Dario in maniera ironica che spesso per gelosia “non ha rivelato che i testi l’avesse scritti Franca Rame”.
Ma Dario ha concesso uno straordinario monologo, in anteprima, che la moglie scrisse ispirandosi ad un testo apocrifo dell’Antico testamento. Recita Dario, commosso, ironico e carico della sua personalità con la quale fino all’ultimo rende omaggio a sua moglie, compagnia di vita, di teatro e di lotte politiche.
Siamo nel paradiso terrestre, Dio ha creato alberi, fiori, foreste, animali ma anche il primo essere umano, il primo ad essere stato forgiato non è stato Adamo ma Eva: l’ha modellata con un’argilla fine, poi le ha concesso la parola. Il tutto prima di creare Adamo.
Eva poi si lamenta di essere l’unica della sua razza, mentre vede tutti gli animali accoppiati. Finalmente incontra l’uomo, Adamo, che guarda sospettosa ed inizia una strana danza, da selvatica, con grida…quasi un gioco che però Adamo non apprezza, al contrario, trova timore e sparisce. Allora il creatore invia un arcangelo per ritrovarli. Tutti e due son portati davanti al creatore che vedendoli esclama apprezzamento sulla sua creazione: “Mica male, e dire che non ero neanche in giornata”.
Entrambi siete i proprietari assoluti di questo eden e sta a voi decidere di cosa farne, dice il creatore, gettandone la chiave che prende Adamo per poi passarla ad Eva. Il creatore indica due alberi: questo albero di sinistra da frutti copiosi, dal sapore cangeante che faranno di voi esseri eterni, significa che avrete la stessa proprietà che hanno gli arcangeli, vivrete per sempre. Ma a differenza degli altri animali non avrete prole. L’altro albero produce semplici mele, dal gusto umile, ma non vi consiglio di cibarvene, perché non creano l’eternità ma in compenso troverete conoscenza, sapienza e dubbio. Vi indurranno a creare strumenti di lavoro, come la ruota, il mulino a vento e la macchina. E ancora, queste mele vi produrranno il desiderio di abbracciarvi l’un l’altro e di amarvi. Grazie a quell’amplesso vi farà nascere nuove creature con il quale popolare il mondo. Alla fine ognuno di voi però morirà e tornerà ad essere polvere e fango da dove siete nati. Il creatore dà tempo, ad Eva e Adamo, per scegliere, ma Eva non attende.
“No, non attendere padre nostro, dice Eva, io ho già deciso, io seguo il secondo albero delle mele. A me, l’eternità non interessa, ma l’idea di conoscere, sapere ed avere dubbi, mi gusta assai, e anche il fatto di potermi abbracciare a questo maschio che mi hai regalato mi piace. Da subito ho sentito il desiderio di cingermi (che bella parola) con lui e farci l’amore, sapendo che quest’amplesso sarà la fine del mondo. Il fatto di morire in cambio alle possibilità offerte, mi va bene anche quello. Pur di aver conoscenza, coscienza e dubbio accetto anche la morte. Allora il padre eterno deluso dalla risposta di Eva chiede ad Adamo cosa desidera: Eterno o Amore con principio e fine? Adamo un po’ in sottovoce, esprime inizialmente il suo dubbio ma poi afferma di avere curiosità per il mistero dell’amore anche se poi c’è la fine”
.

Al termine del monologo, la folla davanti a Dario Fo esplode in un coro di grazie ed applausi. Dario conclude parlando di una regola antica nel teatro: “Quando hai concluso non c’è bisogno che dica altra parola, saluta e pensa che quella gente, se tu l’hai accontenta nei sentimenti, nell’affetto e nel pensiero, ti sarà riconoscente”.
“Un ciaooooooooooo” allungato, teatrale, all’insegna della vita, con il quale, poi, Fo lascia la scena mentre il pubblico intona nuovamente il “Bella Ciao”.

Redazione

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