Ciclismo, Bettini: ”La mia Italia al Mondiale entusiasmerà”

Paolo Bettini (getty images)

 

L’Italia del ciclismo continua le tappe di avvicinamento al Mondiale di ottobre a Firenze. Il Ct Paolo Bettini è tranquillo in vista di questo appuntamento. Ecco le sue parole, in un’intervista al Corriere dello Sport: ”Sono particolarmente contento, perché mi mettono in difficoltà. Continuo a girare e rigirare i nomi: corrono in nove più due riserve, io ne ho scritti quindici e tutti e quindici meriterebbero di stare dentro. Da quando ho questo incarico, dal 2010, nell’avvicinamento al Mondiale scelte e decisioni hanno innescato polemiche, lo so. E’ la conferma che il ciclismo italiano ha potenziale anche se negli ultimi anni non abbiamo avuto uomini adatti alle classiche. Manca un Bettini? No, no… Manca un riferimento che dia garanzia di successo o quanto meno di risultato. Qualcuno s’è perso, qualcuno si ritrova. Se sarebbe un percorso adatto al Bettini ciclista? Visto che oggi ho qualche chilo in più dico: sì, certo. A parole è tutto facile, ma bisogna arrivare a domenica 29 nella condizione giusta. Questo Mondiale lo sentiamo tutti in maniera particolare, non solo io. Sì, sono toscano e non s’è mai corso un Mondiale in Toscana. Lo sognava Franco Ballerini, io lo considero il Mondiale di Alfredo Martini. Sono toscani che hanno fatto storia del nostro ciclismo. La Toscana è una regione dove c’è ciclismo tutti i giorni: è famosa per le gare del martedì con i ragazzini. Dai professionisti ai giovanissimi ci sono paesi che quando c’è la corsa fanno festa e spesso la corsa è nel contesto della festa del paese. Il ciclismo fa spostare le famiglie, non so che cosa potrà succedere a Firenze. E poi l’hanno capito anche i ragazzi che vogliono guadagnarsi la maglia azzurra. Al 90% la squadra è impostata, ne ho cinque o sei da valutare”.

Marco Orrù