Decadenza Berlusconi, Letta e Alfano rinunciano a partecipare a incontro politico

Enrico Letta e Angelino Alfano (Getty Images)

Il vicepremier e segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha deciso di annullare la sua presenza alla Summer School del Pdl, iniziato domenica scorsa a Frascati e tuttora in corso. Poco prima, il presidente del Consiglio, Enrico Letta, aveva fatto la stessa scelta. Gli interventi dei due leader politici erano previsti entrambi per questo pomeriggio.

Proseguono intanto gli attacchi del capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta, che ha sostenuto poco fa: “Il Partito democratico, dando un’accelerazione isterica ai lavori della Giunta sull’applicabilità delle legge Severino al senatore Berlusconi, si è infilato nella tana del drago. È inutile ora che se la prenda con il relatore Augello, accusandolo di aver determinato con le sue scelte tecniche il precipitare delle cose. Questo è un puro pretesto, per non assumersi la responsabilità di una volontà politica, quella di eliminare Berlusconi senza se e senza ma, facendo strame del diritto e della prassi”.

Secondo Brunetta per il Pd ci sono due strade che si aprono: “La prima è quella – direbbe il Vangelo – di fare in fretta quello che deve fare, cioè di essere coerente con la sua follia negatrice della giustizia e della decenza. La seconda è quella di ritornare sui suoi passi, accettando il richiamo del buon senso, e facendo proprie le osservazioni ancora oggi ripetute da Luciano Violante, e cioè di pensare ad un ricorso alla Corte europea di Lussemburgo o di rivolgersi alla Corte Costituzionale”.

Parlando ai microfoni di SkyTg24, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha criticato il Partito Democratico: “I matrimoni si fanno in due: in due bisogna restare. Pertanto almeno fino a stasera la palla è tutta nel campo del Pd che deve decideer cosa vuole fare e scegliere fra un’accelerazione del voto della Giunta del Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore o il riconoscimento a Berlusconi non di privilegi ma nè più nè meno delle garanzie dovute a lui come a chiunque altro”.

Sottolinea ancora la Lorenzin: “Penso sempre che il buon senso prevalga e che ci possa essere un recupero dell’istituzione Parlamento. La situazione è calda. La giornata di ieri è stata vissuta con grande sconcerto da tutti. Ci è sembrato un atto di ostilità più che una formalità procedurale”.

Redazione online