Beatrice è chiusa in un “Corpo di pietra”: “E’ l’unico caso in tutto il mondo”. FOTO

di Fabio Frabetti

Una carezza che tenga accesa la speranza. Beatrice, la bambina di Torino affetta da una sconosciuta malattia,è riuscita ad incontrare papa Francesco. Un momento emozionante che i genitori sperano possa contribuire ad aiutarla.

UN CORPO DI PIETRA – Dopo essere nata completamente sana, la piccola si è ben presto ritrovata imprigionata all’interno di un corpo che non può muovere. Non si sa ancora quale nome abbia la malattia che l’ha avvolta. A quanto pare non ha un nome, è un caso unico al mondo. Pur avendo il corpo completamente calcificato, non ha perso il sorriso e la sua vitalità dando un coraggio incredibile ai suoi genitori. La bambina è nata sanissima nel 2009. Poi al terzo mese i genitori si sono accorti di qualcosa che non andava: non riusciva ad aprire le sue piccole mani. I pediatri che la visitarono non sapevano darsi una spiegazione e mentre erano alla ricerca di una possibile causa le sue condizioni sono peggiorate. Il suo corpo stava diventando via via sempre più rigido. Una sera, si frattura un polso mentre la stanno vestendo. La diagnosi dell’ospedale fu raccapricciante: la calcificazione non solo aveva interessato anche il braccio e la mano ma si era estesa a tutto il corpo. Beatrice riuscendo comunque a muovere gli occhi e la bocca, può parlare e si dimostra molto intelligente. È stata visitata in cliniche specializzate e dai medici più preparati ma nessuno ha saputo dare un nome a questa malattia. Non si trovano cure che possano alleviarle la sofferenza di essere completamente bloccata e di accorgersi di tutto questo. La grande preoccupazione dei suoi familiari è che possano verificarsi delle ulteriori complicazioni in grado di comprometterne la stessa sopravvivenza. Il processo degenerativo infatti sta andando avanti: quelle che inizialmente erano calcificazioni sono diventate ossificazioni, con il rischio che possa essere compresso anche il midollo osseo e il cervelletto. O che non possa più deglutire e masticare. Le sue condizioni le impedirebbero anche un eventuale intubamento nel caso si verificassero crisi respiratorie.

BENEDIZIONE SPECIALE – I genitori sarebbero prontissimi a portarla in qualche centro specializzato negli Stati Uniti ma le spese di un soggiorno del genere sono ad oggi impraticabili. Oggi la bambina ha tre anni e vive a Torino. Papà Alessandro fa l’operaio Stefania, la mamma, si è dovuta licenziare per assistere la bambina. Tra le persone che più di tutte hanno assistito la famiglia c’è Alessando Maiorano, il dipendente del comune di Firenze che in passato è intervenuto a favore delle persone che avevano rubato per fame. Dopo avere fatto un appello a tutti i 4800 colleghi del comune di Firenze affinché facessero una donazione di 10 euro a testa si è messo in moto ed è riuscito tramite l’intercessione di Benedetto XVI a far ottenere a Beatrice ed alla sua famiglia una udienza privata da papa Francesco. L’incontro, durato qualche secondo, ha suscitato nella piccola grande emozione: il pontefice l’ha prima baciata e poi benedetta. I genitori sono riusciti a consegnare al portavoce Bergoglio una busta contenente la sua cartella clinica e una sua fotografia. La speranza è quella, interessando della storia alte autorità politiche e religiose, di scovare un percorso medico in grado di poter curare questa bambina. Magari tramite un appello del Santo Padre. Maiorano, fin dall’inizio vicino alla famiglia Naso, non ha intenzione di fermarsi: sembra infatti essere riuscito ad entrare in contatto addirittura con la Casa Bianca. Si confida in un intervento del presidente Obama in persona magari per per poter davvero portare Beatrice a curarsi negli Stati Uniti.

Fonte: www.affaritaliani.it