Siria, entro lunedì il rapporto Onu. Putin: “Armi chimiche usate dai ribelli”

Vlòadimir Putin e Barack Obama al G20 di San Pietroburgo (Guneev Sergey/Host Photo Agency via Getty Images)

L’Onu potrebbe esprimersi sull’uso delle armi chimiche in Siria, con particolare riferimento agli attacchi del 21 agosto scorso, costati la vita – secondo alcune fonti – a migliaia di persone, “probabilmente entro lunedì”. Ad affermarlo, poco fa, il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, che ha anche aggiunto: “Dirà che c’è stato un massacro chimico e ci saranno indicazioni sull’origine dell’attacco”.

L’atteso vertice a due tra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e John Kerry, previsto a Ginevra, potrebbe vedere anche la partecipazione dell’inviato speciale dell’Onu, Lakhdar Brahimi. A sostenerlo lo stesso Lavrov: “Dato che Brahimi e il suo team si trovano a Ginevra, non escludiamo la possibilità di un incontro trilaterale al fine di parlare delle prospettive di Ginevra2, oltre del problema delle armi chimiche che ora rappresenta una priorità assoluta”.

Continua intanto il muro contro muro tra le due superpotenze sulle responsabilità nell’uso di armi chimiche; dopo il discorso di Obama alla Nazione dell’altro ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha rilasciato un’intervista al New York Times nel corso della quale ha sostenuto che la Russia “non sta proteggendo il governo siriano ma la normativa internazionale”, ribadendo quanto affermato in altre occasioni, vale a dire che i gas siano stati usati indubbiamente in Siria, “ma ci sono ragioni per ritenere che non sia stato l’esercito siriano ma le forze dell’opposizione per provocare un intervento”.

Secondo Putin, “Dobbiamo smetterla di usare il linguaggio della forza e tornare sulla strada della diplomazia. Una nuova opportunità per evitare un’azione militare è emersa negli ultimi giorni. Gli Stati Uniti, la Russia e tutti i membri della comunità internazionale devono trarre vantaggi dalla volontà del governo siriano a mettere l’arsenale chimico sotto il controllo internazionale per una successiva distruzione”.

Redazione online