Bersani fotografato con un ‘terrorista siriano’, il Pd: “Bufala che corre sul web”

Pier Luigi Bersani alla Camera (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

In una nota, Giacomo Filibeck, responsabile Affari esteri e Relazioni internazionali del Pd, ha respinto le accuse di un portale di informazione secondo il quale in una manifestazione del partito a favore del popolo siriano, l’allora segretario Pierluigi Bersani si sarebbe fatto fotografare con un oppositore, tale Hasam Abu Omar, che viene definito un tagliagole.

Ha spiegato Filibeck: “Mi viene segnalato che gira sui social una notizia palesemente infondata e altamente lesiva per il nostro partito. Per quanto il presunto scoop riportato ha dell’assurdo, mi trovo costretto a rettificare essendo, mio malgrado, protagonista dell’equivoco. Il link tenta di associare Pier Luigi Bersani e il nostro partito alla figura di Hasam Abu Omar, utilizzando delle fotografie relative ad una manifestazione pubblica del 27 marzo 2012 a piazza del Pantheon in Roma, dedicata alla Siria”.

Secondo Filibeck, “si sostiene nell’articolo che sul palco con Bersani ci fosse tal Hasan Abu Omar, personaggio che si sarebbe distinto per efferati omicidi nel conflitto che sconvolge da più di due anni la Siria. Il problema è che la persona indicata, ‘quello con la giacca scura e la t-shirt bianca’, sarei io, al tempo responsabile per il Medio Oriente del partito. Insieme all’allora segretario intervennero all’iniziativa i giovani Shady Hamady e Aya Homsi, scrittore e attivista per i diritti umani, nonché l’attuale vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli”.

Conclude l’esponente del Pd: “Ci sarebbe da riderci su, se non fosse che stiamo parlando di una crisi che ha causato più di 100mila vittime, provocato due milioni e mezzo di rifugiati e il cui protrarsi rischia di destabilizzare l’intera regione. Il nostro partito si è sempre distinto per l’attenzione dedicata a quanto è avvenuto in questi anni nel Mediterraneo e abbiamo sempre sostenuto tutte le forze democratiche che lottano per la libertà ed i diritti”.

Risponde uno dei curatori del sito in questione, Gianni Fraschetti: “La somiglianza di Hasaim Abu Omar con Filibeck è impressionante. Dunque se era Filibeck su quel palco (nel comunicato stampa, che riportiamo qui sotto, egli infatti ‘sibillinamente’ usa il condizione e afferma …sarei io…), gli chiediamo scusa per l’errore, assolutamente involontario e che, come vedete, è stato causato da una evidente ‘separazione alla nascita’. Non è colpa di un nostro calo della vista se Filibeck assomiglia, in maniera evidente e sfacciata a un terrorista tagliagole, implicato in Italia nell’assalto all’ambasciata siriana”.

Redazione online